n. 12/00 CHINA’S ECONOMIC PLAN 2001-2005 AND EUROPEAN UNION: FACTS AND PROSPECTS

 

by  Mariateresa Fiocca (ISAE) and Claudio Vicarelli (ISAE)

Co-ordinated by Fiorella Kostoris Padoa Schioppa (University of Rome "La Sapienza" and ISAE)            

 

 

SINTESI

 

Lo studio prende in esame le prospettive delle relazioni economiche fra la Cina e l’Unione Europea come conseguenza della transizione della prima da economia pianificata a economia di mercato.

Il lavoro è organizzato come segue. Inizia con l’analisi di alcuni aspetti rilevanti che delineano l’attuale contesto economico della Cina. Esso dà conto della notevole crescita e profonda trasformazione del paese nonché del suo processo di apertura.

Segue una breve descrizione del processo di riforme socio-economiche in atto, collegato all’accesso del paese all’OMC e al decimo Piano quinquennale (2001-2005). L’adempimento (che richiede tra i 2-5 anni) dei requisiti che subordinano l’adesione all’OMC è destinato ad aumentare il grado di apertura del paese, sia sul piano degli scambi commerciali sia su quello degli IDE. Il nuovo Piano quinquennale affronta alcuni temi chiave del processo di riforme, che coinvolge in particolare le imprese pubbliche, il sistema di sicurezza sociale, il settore finanziario, la liberalizzazione, l’economia rurale. I profondi cambiamenti associati all’OMC e all’implementazione del Piano dovrebbero favorire, dunque, la creazione di un nuovo ambiente economico e un nuovo clima per le imprese. Peraltro, il processo di modernizzazione dell’economia si sta accompagnando, sul piano politico e diplomatico, al crescente ruolo che il paese sta assumendo all’interno delle economie asiatiche del Pacifico.

Successivamente, lo studio prende in esame la significativa evoluzione che l’Unione Europea sta attualmente sperimentando sulla base delle priorità internazionali contenute in agenda (allargamento ad est, de-balcanizzazione della ex-Yugoslavia, creazione di una zona di libero scambio nel Mediterraneo).

Pertanto, il ruolo crescente che sia la Cina sia l’Unione Europea stanno acquisendo all’interno delle rispettive aree condurrà verosimilmente all’intensificarsi dei rapporti vis-à-vis, con conseguenti spillovers e opportunità per entrambi i partner. Seguono alcuni suggerimenti di policy volti a valorizzare le nuove chances che si aprono per l’Europa.

Infine, il lavoro propone alcune valutazioni riguardo alle prospettive italiane in Cina, anche alla luce dei vantaggi comparati di cui la prima beneficia rispetto ai suoi partner europei.