di Marco Causi
SINTESI
Il processo di riforma della
pubblica amministrazione in Italia presenta importanti implicazioni per il
settore dei beni culturali, sia in termini di economia
politica, che di politica economica. Due approcci opposti sembrano coesistere:
da una parte, i beni culturali sono considerati per i benefici che producono di
per sé, mentre, dall’altra, essi sono considerati come strumenti per il conseguimento
di altri obiettivi (sviluppo locale, sviluppo
turistico, occupazione, ecc.) .
Il modello istituzionale italiano
di gestione dei beni culturali è caratterizzato ancora oggi da una elevata centralizzazione delle funzioni di tutela e da
uno scarso interesse per una gestione maggiormente sostenibile sotto il profilo
economico. Elementi innovativi e linee di possibile evoluzione sono esaminati
nell’ambito del processo di innovazione legislativa,
generale e specialistica, di innovazione organizzativa e amministrativa e
nell’innovazione degli strumenti di finanziamento.