Credem, tutto sulla banca e la sua storia

Credem – La verità secondo le opinioni dei consumatori italiani.

L’istituzione bancaria: origini, storia, successi, prodotti.

Credem è un nome dal sound più moderno che rappresenta il re-branding del Credito Emiliano sin dal 1983, anno dell’acquisizione della banca milanese Belinzaghi. Il Credito Emiliano è stato parte integrante della scena bancaria nazionale, affermandosi sin dalle proprie origini nel 1910, in principio sotto l’identità di Banca Agricola Commerciale di Reggio Emilia. Come risposta al sempre crescente successo del private banking e al desiderio dei clienti di poter contare su una gestione professionale ha spinto Credem ad ampliarsi all’estero, aprendo una filiale a Lussemburgo, affacciandosi sulla scena europea.

Marketing, Strategia, Prezzi.

Credem offre servizi bancari a clienti privati e imprese, con particolare attenzione ai giovani. La “promessa” di Credem è di impegnarsi costantemente per offrire servizi innovativi, flessibili e dinamici per permettere ai propri clienti di avere un controllo maggiore e di essere al passo con i tempi, in termini di banking e finanza, dando valore alla “forma” in cui i propri servizi vengono offerti, cosi come alla “sostanza” di essi. Credem gioca molto sulla multicanalità della propria rete di distribuzione, non solo basata su sportelli bancari e filiali in senso classico, ma anche promotori finanziari e sistemi moderni come phone banking e online banking, ormai parte integrante della “banking experience” di clienti in tutto il mondo.

Le opinioni dei consumatori: I pro e i contro.

La percezione dei clienti è alquanto divisa. Affidarsi a una banca relativamente piccola come la Credem per molti è un rischio in questo periodo, in cui la scena finanziaria internazionale è volatile e poco bilanciata. Tra le critiche molto frequenti, si fa notare quella di un personale forse troppo zelante nel voler “vendere” o nel proporre servizi ai propri clienti. Molti utenti lamentano la poca trasparenza del personale e gli orari di apertura delle filiali, considerati proibitivi e complicati da molti che hanno una routine lavorativa da mantenere. Altri clienti si dichiarano invece soddisfatti della semplicità di gestione delle operazioni collegate al proprio conto corrente e ne apprezzano la facilità di manutenzione.

Altre informazioni, dati recenti, stato della compagnia.

Secondo la classifica delle 15 banche italiane più capitalizzate quotate in borsa, Credem si posiziona all’undicesimo posto (dati risalenti al 2011), contando tra i maggiori azionisti entità come la popolata casa di moda e catena di negozi di vestiti Max Mara (Max Mara Fashion Group), Cofimar, Eredi Savioli e Fincorrad, giusto per citarne qualcuno. A dispetto di questi dati, una banca come Credem risulta per molti relativamente piccola come istituzione. Come detto in precedenza, questo può causare dubbi per alcuni sulla stabilità di un una banca media quando anche i “colossi” del settore tremano sotto le scosse della crisi su scala non solo nazionale, ma in tutto il mondo. Una corrente di pensiero diametralmente opposta invece crede nelle banche medio-piccole, puntando su una “localizzazione” delle risorse come metodo per mettersi al riparo dalle dinamiche e delle reazioni a catena scatenate dalle oscillazioni della scene economica globale.

La banca copre il territorio nazionale, con filiali e sportelli attivi in ben 19 regioni in tutta Italia, ma gode anche di una finestra sul mercato internazionale grazie a Credem International, con base nello stato del Lussemburgo.

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