INPDAP, la verità secondo i consumatori

NPDAP (INPS) – La verità secondo le opinioni dei consumatori italiani.

Storia, ruolo e altre informazioni su quest’istituzione

L’INPDAP è stato l’Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica, oggi defunto. Le funzioni dell’INPDAP sono adesso trasferite all’ INPS sin dal 2011.

L’INPDAP nasce in principio da una fusione tra ENPALS, INADEL e ENPDEP, CPI e molte altre enti precedenti attive con lo scopo di assistenza sociale / assicurativa per chi lavora in ambito pubblico (insegnanti, intrattenitori, professionisti dello spettacolo, impiegati comunali, dipendenti delle enti locali e molto altro ancora). L’organo aveva anche la funzione di amministrare funzioni come l’amministrazione e la gestione delle pensioni statali, piccoli prestiti, cessioni dirette o garantite, prestazioni creditizie e altro ancora. Sin dal decreto “Salva Italia” del governo Monti nel 2011, L’INPDAP è a tutti gli effetti soppresso e sostituito dall’INPS, anche se molte operazioni, come l’assunzione di nuovo personale ancora in atto ad oggi, avvengono ancora sotto la vecchia identità (il logo INPDAP).

L’ (ex) INPDAP supporta anche gli studenti con borse di studio, master e dottorati di ricerca.

In parole povere, tra le funzioni prinicipali di questa istituzione vi è il compito di provvedere varie agevolazioni burocratiche e finanziare agli impiegati pubblici, ma anche quello di prendersi cura di ex impiegati, ora ritirati a causa di disabilità o tarda età, erogando pensioni e altri benefici.

In questi tempi di oscillazioni e casse in rosso, L’ ex INPDAP continua a offrire mutui a tassi agevolati per chi può usufruire dei servizi coperti dall’istituzione (dipendenti statali, inclusi i loro figli). Il mutuo INPDAP ha una durata massima di 30 anni, e può essere erogato esclusivamente per l’acquisto della prima casa, con una somma totale che non può superare i 300mila euro. In seguito alla fusione con l’INPS, il futuro del mutuo INPDAP rimane attualmente incerto.

Percezione pubblica recente e stato attuale

L’INPS e le istituzioni ad esso collegate sono in rosso ed hanno lasciato una vera e propria voragine finanziaria, emerse in seguito alla soppressione di INPDAP, creando uno stato confusionale e contraddittorio. Mentre L’ INPS continua a ricevere fondi sotto forma di contributi e versamenti dai lavoratori e dalle imprese italiane, lo scopo del’ ex INPDAP non era quello di incassare e registrare entrate, bensì quello di erogare pensioni mensili agli impiegati statali (e altri individui e entità sopra elencati). Una volta unite le due enti sotto lo stesso tetto, le casse risultano “vuote”, creando questo buco che sembra essere comparso dal nulla, improvvisamente. Molti criticano il governo Monti per essere un governo “tecnico” al punto tale da risultare statico e meccanico, quasi indifferente alla situazione concreta delle istituzioni, in un disperato tentativo di rimettere le cose in ordine e ripulire tutto….solo che invece di mettersi con molta pazienza a disinfettare i pavimenti, si è scelto di nascondere la polvere sotto la mobilia. C’è anche da dire che è quasi un luogo comune quello di criticare gli impiegati comunali e questa istituzione, anche molto, molto prima di questa crisi finanziaria delle istituzioni. Molti cittadini semplicemente ritengono che le agevolazioni offerte agli impiegati comunali semplicemente siano esagerate rispetto al tipo di lavoro svolto (e alla qualità del lavoro svolto, considerato già affare semplice di per se).

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