Tecnologia predittiva: come i brand scelgono i creator migliori
Negli ultimi anni, la creator economy ha registrato una crescita esponenziale, ma si trova ad affrontare le sfide tipiche di ogni settore in espansione: come scalare in maniera efficace mantenendo trasparenza, metriche affidabili e responsabilità. In assenza dei tradizionali sistemi di controllo, i brand stanno cercando soluzioni innovative per massimizzare gli investimenti nelle collaborazioni con i creator.
Il vero cambio di passo arriva dall’utilizzo delle tecnologie predittive. Secondo il rapporto IAB di novembre 2025, il mercato della creator economy crescerà del 18% nel 2026. Per rispondere a questa espansione e ottimizzare le scelte di partnership, aziende come TheRealReal e Shark Ninja si affidano a sofisticati modelli predittivi e dataset avanzati. Ad esempio, TheRealReal ha scelto la piattaforma tecnologica di Fohr per la campagna natalizia 2025, individuando target diversi in base all’audience: Gwyneth Paltrow per i millennial e Becca Bloom per la Gen Z. I risultati? Un incremento di 2,5 volte nelle visualizzazioni per dollaro investito e un +440% di visualizzazioni complessive, indicatori chiave che dimostrano come un approccio data-driven possa rafforzare anche la fiducia reciproca tra brand e creator.
Questa nuova frontiera della selezione non solo migliora la performance delle campagne, ma consente ai brand di costruire rapporti più trasparenti e misurabili con i creator. In un’epoca in cui la reputazione digitale è tutto, la capacità di anticipare il potenziale impatto di una collaborazione segna un notevole vantaggio competitivo e rappresenta il futuro delle strategie di marketing digitale.
Fonte: Digiday.com
