Piccoli Prestiti Personali: come ottenere i prestiti di piccolo importo

Può capitare di aver bisogno di un piccolo prestito personale per far fronte a spese impreviste, come l’acquisto di una macchina nuova per esempio, di un pacchetto vacanze o di un nuovo computer o telefono cellulare.

Vediamo come ottenere Prestiti di piccolo importo, da destinare alle spese più disparate.

La cifra del Prestito

Di solito, quando si pensa ad un prestito, si considerano i limiti legati all’importo massimo richiedibile. La quantità di denaro erogabile viene calcolata sulla base delle entrate che la persona ha, sui suoi anni e sulla lunghezza del prestito che determina la rata.

Questo per fare in modo che il contraente possa far fronte al debito tranquillamente e regolarmente. Ma ci sono dei limiti minimi? Cosa si intende per piccolo prestito?

Negli ultimi anni, oltre ai Prestiti di cospicua entità ha preso piede l’abitudine di richiedere Piccoli Prestiti, erogati ed utilizzati per fabbisogni della quotidianità.

Cosa si intende per piccoli prestiti

La cifra che viene definita piccolo prestito non è stata chiaramente stabilita da nessuno e dipende dell’istituto che eroga il finanziamento.

In linea di massima è possibile accedere alla linea dei piccoli prestiti anche per acquistare un nuovo computer, un nuovo frigorifero, o in genere, qualsiasi altro elettrodomestico.

Negli ultimi anni anche i telefoni cellulari hanno iniziato ad essere acquistati tramite piccoli prestiti personali.

Le caratteristiche di un piccolo prestito

L’informazione basilare che bisogna conoscere è che i piccoli prestiti sono indirizzati all’individuo. Si tratta quindi di prestiti personali.

Un prestito personale viene definito come un finanziamento non finalizzato erogato alla persona. Chi lo ottiene non ha l’obbligo di destinare il denaro all’acquisto di un particolare bene.

Per quanto riguarda le cifre, alcuni istituti considerano piccoli prestiti quelli fino a 5.000 Euro. Altri, invece, li indicano fino a 10.000 Euro.

Alcun banche offrono anche fino a 15.000 o 30.000 euro definendo anche questi piccoli prestiti.

Di solito vengono stabiliti dei “tagli” ovvero si possono chiedere mille, duemila, cinquemila o diecimila euro. Questo per rendere più semplice il finanziamento.

Recentemente i prestiti dai 500 Euro ai 3.000 hanno iniziato ad essere considerati come “micro credito”.

Come stabilire la somma che è possibile richiedere

La persona ha ben presente l’ammontare di denaro di cui ha bisogno, ma il reddito così come il numero di anni con cui si vuole restituire quanto ricevuto determinano non solo la rata, ma anche la fattibilità dell’operazione.

Le finalità del piccolo prestito

Come si diceva, nel momento in cui si richiede un piccolo prestito, non c’è la necessità di dire per cosa lo utilizzeremo, anche se a volte l’istituto di credito potrebbero chiederlo.

Essendo un prestito non finalizzato non c’è la necessità di utilizzare il denaro ricevuto proprio per quel bene indicato in fase di sottoscrizione del finanziamento.

C’è però una cosa che chi chiede un piccolo prestito dovrebbe tenere in considerazione: la lunghezza.

Ad esempio se si tratta di un prestito personale richiesto per andare in vacanza sarebbe meglio che la durata non fosse superiore ad un anno. In caso contrario vi ritrovereste, alla vacanza successiva, a stare ancora pagando la rata.

In caso di acquisto di beni come computer e telefoni cellulari il piccolo prestito dovrebbe essere di una durata proporzionata al valore del bene.

Ad esempio nel caso di un telefono cellulare, che dopo qualche anno potrebbe rompersi o essere sostituito da un modello successivo, il prestito non dovrebbe essere di durata troppo estesa.

Detto questo vediamo chi potrebbe erogare un prestito di questo genere.

Se il prestito personale è finalizzato all’acquisto di beni come computer, elettrodomestici, mobili, elettronica, ma anche auto, potrebbero essere gli stessi esercenti ad essere convenzionati con istituti di finanziamento.

È il caso delle grandi catene di distribuzione che si appoggiano a circuiti ormai consolidati, come ad esempio Findomestic, Compass, Agos, ma non solo.

Oggi è possibile acquistare pagando a rate, attraverso un piccolo prestito personale anche in store online.

La maggior parte dei negozi online che vendono beni costosi, come elettrodomestici, elettronica, attrezzature, eccetera, sono convenzionati con istituti che offrono finanziamenti.

Se invece avete intenzione di fare un piccolo prestito destinato ad una vacanza, a pagare dei debiti, o a qualsiasi altra esigenza che non prevede acquisti in un negozio, potete rivolgervi direttamente alla vostra banca oppure a qualsiasi altro istituto.

Le banche sono le prime a poter offrire ai propri correntisti piccoli prestiti. Poi ci sono realtà come quelle citate in precedenza a cui se ne aggiungono altre.

Si tratta sempre di istituti di credito al consumo spesso specializzate proprio in questo settore del piccolo e micro credito.

Come scegliere

Muoversi tra tutte le offerte presenti sul mercato non è affatto semplice. Ai giorni nostri si trovano online dei siti in cui è possibile comparare fra loro molte offerte per scegliere la migliore.

Quando si fa una comparazione bisogna utilizzare in tutti i casi gli stessi valori: lunghezza del prestito, somma richiesta, se si è lavoratori dipendenti, eccetera. Si otterranno così valori veramente comparabili.

Si avrà anche modo di verificare i tassi applicati e controllare quale tipologia di prestito più si adatterebbe alle nostre esigenze.

Una volta trovate le due opzioni migliori è il momento di parlare con gli addetti, farsi spiegare meglio come funziona, sapere quanto pagherete di interessi totali, di spese di istruttoria e di assicurazione, se c’è.

In genere i piccoli prestiti non sono difficili da ottenere e alcuni dei soggetti che potrebbero usufruire maggiormente di questa opportunità sono sicuramente le casalinghe, i giovani e i pensionati.

La cessione del Quinto

Un altro modo per richiedere piccoli prestiti è anche quello della Cessione del Quinto, metodo a cui possono accedere però solamente lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato e pensionati.

Questo tipo di prestito ha una forma particolare di restituzione che avviene attraverso una trattenuta sullo stipendio, operata dal datore di lavoro, oppure sulla pensione dall’istututo di previdenza.

Chi ha un lavoro saltuario o non ha un impiego a tempo determinato può comunque, grazie ad alcuni istituti, avere accesso al credito, anche se in misura minore.

Quindi come abbiamo visto, ci sono moltissimi modi per ottenere un piccolo prestito.

Vediamo ora quali documenti sono necessari per poter richiederlo.

Servono documenti di riconoscimento personali: carta di identità e Codice Fiscale o Tessera Sanitaria. Per i lavoratori dipendenti occorrono la busta paga e il CUD, mentre per i lavoratori autonomi la Dichiarazione dei Redditi. I pensionati devono presentare il cedolino della pensione.

Quanto tempo ci vuole per ottenere un piccolo prestito

Alcuni istituti affermano di poter erogare un prestito in un solo giorno. I prestiti veloci si possono ottenere in due giorni ed essere richiesti anche online con firma digitale.

In linea di massima, se ci sono tutti i requisiti necessari anche la propria banca potrebbe erogarlo in pochi giorni.

Non tutti gli istituti bancari riescono però a rispondere alla richiesta di prestito in poco tempo. Alcuni impiegano quindici giorni, altri anche un mese.

Prima di sottoscrivere un prestito è bene informarsi anche sulle tempistiche: in media quanto tempo ci vuole per sapere se la richiesta è stata approvata?

A volte una richiesta di prestito può essere rifiutata. In questo caso ci si può rivolgere ad altro istituto. Non è detto che tutti valutino allo stesso modo, vale quindi la pena tentare.

Per i piccoli prestiti non viene richiesta nessuna garanzia.

ISAE – il Team

L’attività SEO su Isae.it è gestita dalla Fattoretto srl.

Per contattare il team di Isae.it e richiedere informazioni basta andare nella pagina contatti, che potrai trovare cliccando qui.

Disclaimer

Tutte le informazioni presenti nel sito isae.it sono da intendere a puro scopo informativo e NON rappresentano in alcun modo consigli o indicazioni finanziarie. Gli Autori ed i titolari di isae.it non possono garantire il successo delle strategie suggerite e non si assumono la responsabilità per le scelte e gli investimenti fatti dai lettori.

ISAE- Istituto Studio Analisi Economica

L’ISAE prosegue le inchieste congiunturali sui consumatori e sulle imprese già svolte dall’ISCO, garantendone la continuità scientifica, per quel che riguarda le serie storiche dal 1982. Le indagini sono svolte nell’ambito di uno schema armonizzato in sede europea, che ne consente la comparazione con quelle realizzate da altri analoghi Istituti comunitari (come l’Institut National de la Statistique et des Etudes Economiques – INSEE in Francia e l’Institut fűr Wirtschaftsforschung – IFO in Germania).

Copyright 2018 Isae.it di Fattoretto srl – P.iva 04245770278

L’attività SEO su Isae.it è gestita da www.massimofattoretto.com.