Prestiti per Disoccupati: per giovani e o senza garanzie

Oggi, con la crisi economica e la precarietà del lavoro, aumenta il numero dei disoccupati, i prestiti per i disoccupati è un tipo di finanziamento sempre più richiesto, diverse banche o istituti di credito, per dare sostegno alle necessità del disoccupato ha integrato delle offerte, delle linee di credito, unicamente per loro.

Sopratutto i prestiti online, sono finanziamenti creati per chi ha un’indifferibile bisogno di soldi, sono prestiti veloci, disponibili entro le 24 e 48 ore, di norma il prestito per i disoccupati chiede comunque, un garante, cioè una persona che garantisca per loro che il prestito verrà rimborsato con regolarità.

I prestiti online presentano una panoramica variegata, infatti dipendendo dalla società che vi fornirà il prestito, questo, presenterà delle caratteristiche differenti.

Chi rientra nella categoria dei disoccupati?

Della categoria dei disoccupati fanno parte le casalinghe, che non hanno un lavoro dipendente e con busta paga con un reddito mensile, ma comuque sono attive e lavorano, di solito anche qui sarà necessaria la firma di un garante oppure di altre garanzie, riceveranno comunque delle somme basse (fino ad un massimo di 2000 Euro).

Anche i giovani disoccupati possono richiedere alle banche dei prestiti, per ricevere un finanziamento devono però, fornire un obiettivo, un progetto, in cui investire quel prestito, come ad esempio aprire un’impresa, iniziare un’attività.

Infatti questi prestiti sono pensati per i giovani che sono intenzionti ad aprire delle nuove imprese, ai quali sono concesse delle agevolazioni, dal Governo e dalle Regioni per aiutarli nel loro progetto, non è di certo una strada semplice, e sicuramente dovranno provare in molteplici banche, ma alla fine avranno il successo che cercano, e troveranno chi li finanzia o elargirà loro un prestito; dove riusciranno, con le giuste motivazioni, a stabilire un’equilibrata condizione economica e avranno anche il modo di avere delle garanzie per ottenere dei finanziamenti più convenienti (come i prestiti con delega e la cessione del quinto).

I giovani, spesso non possiedono contratti di lavoro a tempo indeterminato o non hanno nessun tipo di garanzia, per questo le banche, hanno ideato per loro (entro la fascia d’età che va dai 18 ai 35 anni) dei finanziamenti, per indirizzarli e aiutarli nelle loro nuove impresa, o semplicemente sono fianziamenti erogati e finalizzati per dei propositi diversi: comprare un’automobile, viaggiare od altro.

Comunque non ci sono solo le banche, oggi per i giovani disoccupati diventa sempre più facile ottenere un prestito, anche in mancanza di garanzie e della firma di un garante, ci sono molte offerte proposte dagli istituti di credito o da vari Enti.

Quali sono i prestiti per i disoccupati senza garante?

Solitamente quando si fa la richiesta di un prestito, il requisito fondamentale è di dimostrare di essere in possesso di un documento di reddito, che sia in regola e che dimostri di poter disporre della rata mensile per il futuro rimborso, ai disoccupati viene richiesta la firma di un garante, che disponga di una busta paga, con un reddito che ricopra la somma domandata; il richiedente può anche utilizzare un documento di reddito alternativo come un’immobile di proprietà.

Anche chi non dispone di un reddito può sempre ottenere un prestito, anche se è una richiesta che comporta delle complicazioni ulteriori, alcune finanziarie hanno trovato una soluzione, concedendo a questa categoria, dei piccoli prestiti per aiutarli nella loro situazione.

Per quanto sia più difficile ottenere un prestito senza garante e senza busta paga, ci sono comunque banche e finanziarie che offrono questo tipo di servizio, rivolto a quelli che non possono avere una busta paga (un contratto di lavoro subordinato): come i liberi professionisti, i lavoratori autonomi e i disoccupati.

Questi soggetti sono visti con un rischio maggiore ‘d’insolvenza’, rispetto al lavoratore dipendente che può ricorrere alla cessione del quinto (è un finanziamento disponibile se si ha una busta paga).

Ci sono varie tipologie di prestiti online per disoccupati, questi, rappresentano una novità:

  1. i prestiti tra privati (online) che offrono la possibilità ad altri privati, di avere dei prestiti, richiedono degli interessi al richiedente in cambio di mettere il loro capitale a disposizione.
  2. Il prestito d’onore, viene indirizzato a liberi professionisti o alle piccole imprese e viene assegnato dall’Unione Europea, per ricevere questo prestito non serve avere nessun tipo di garanzia, bisogna solo rientrare in dei requisiti, quando si otterrà il prestito, solo il 40% dovrà essere restituito, entro 36 mesi, attraverso dei piani di rimborso; mentre il 60% della somma non dovrà essere restituita perché è ritenuta a ‘Fondo Perduto’.
  3. Prestito Cambializzato, si può chiedere fino ad un massimo di 20 mila Euro, è tra i prestiti più utilizzati dalle persone, non richiede la firma di un garante e non domanda garanzie per ottenerlo, chi avrà dei problemi (o la negazione) a ricevere il prestito cambializzato, sono le persone registrate al CRIF che vengono considerate come ‘cattivi pagatori’; questo prestito non è destinato ai pensionati o ai lavoratori dipendenti. Per ottenere questo prestito basterà: mettere una firma senza garante, l’importo verrà assegnato meadiante un bonifico bancario (o con un assegno circolare) e nel momento in cui sarà confermato come prestito arriverà al richiedente in pochi giorni.
  4. Prestito Fiduciario, esclusivamente per gli studenti, solo per quelli che sono intenzionati a continuare a studiare una volta raggiunta la Laurea, questo prestito per essere elargito, i richiedenti dovranno avere i requisiti domandati, come avere un reddito familiare basso e lo studente non deve aver ricevuto la borsa di studio universitaria; questo prestito non richiede garanzie ma è rivolto solo ad alcuni studenti.
  5. Prestito Postpay evolution (mini prestito banco posta), che viene elargito dalle poste italiane, e si riceve nella propria carta, è erogato in pochi giorni, fino ad un massimo di 3 mila Euro, il prestito una volta ottenuto dovrà essere rimborsato mensilmente, tramite rate (che possono essere addebitate sulla Postpay evoltion o su un conto-corrente banco posta).

    Per ottenere il prestito i requisiti sono: oltre che avere una carta Postpay evolution, avere un’età che rientri nei 18 ai 76 anni, per ricevere il prestito dovrete presentarvi allo sportello, fare richiesta e compilare il modulo.

    Per rientrare nella categoria dei ‘cattivi pagatori’ a volte basta non pagare una rata, e sarete registrati al CRIF (gestisce le informazioni creditizie dei cittadini italiani, è un archivio elettronico che tiene i dati finanziari elargiti sia dai privati che dalle imprese), questo comporterà una serie di problemi tutte le volte che chiederete dei prestiti ad una banca o ad una finanziaria.

Il TEGM:tasso effettivo globale medio

Quando si domandano dei prestiti, con un ritorno (un rimborso che ha un tempo stabilito e spesso anche interessi aggiunti), è opportuno consultare la tabella TEGM, o farsi consigliare da qualcuno.

Il TEGM significa “tasso effettivo globale medio”, indica il limite, dove il costo totale del finanziamento ricevuto e gli specifici tassi aggiuntivi (rimborso con interessi) non superi la soglia determinata, poi sarà ritenuto usura. Il TEG stabilisce, il tasso da non superare perché, come è previsto dalle legge diventerebbe un’usura, il TEG è il totale riscontrato da un insieme di operazioni e costituisce il tasso effettivo globale medio.
Il TEGM si stabilisce ogni 3 mesi e si basa sui tassi rilevati nel mercato, dove per ogni tipologia d’importo e di operazione, ci saranno delle variazioni con dei risultati diversi, relativi alla classe dell’importo effettuato: c’è il TEGM per mutui a tasso fisso e quello per i mutui con un tasso variabile, un TEGM per i prestiti (finalizzati) che non superano i 5 mila Euro e uno per quelli da un’importo superiore ai 5 mila.

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L’ISAE prosegue le inchieste congiunturali sui consumatori e sulle imprese già svolte dall’ISCO, garantendone la continuità scientifica, per quel che riguarda le serie storiche dal 1982. Le indagini sono svolte nell’ambito di uno schema armonizzato in sede europea, che ne consente la comparazione con quelle realizzate da altri analoghi Istituti comunitari (come l’Institut National de la Statistique et des Etudes Economiques – INSEE in Francia e l’Institut fűr Wirtschaftsforschung – IFO in Germania).

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