Conto Corrente a Zero Spese: Requisiti e come scegliere il migliore?

I conti correnti senza spese nascono dalla necessità dei clienti di risparmiare quanto più possibile non avendo alcun tipo di spese di gestione e senza dover pagare un canone fisso con costi fissi.

Naturalmente non sono conti che offrono particolari remunerazioni, d’altra parte, oggi, non lo fa più nessuno, però evitano delle spese e consentono, al contempo, l’utilizzo dei servizi più comuni, come per esempio i prelievi e i versamenti, in modo del tutto gratuito. Molti non hanno, quindi delle spese fisse e altri abrogano anche le spese di bollo poste dallo stato.

Considerando la mole di clienti interessati ad avere un conto con così poche spese, molti istituti creditizi pongono sul mercato le loro offerte, e questo consente, al cliente finale, di poter riuscire a vagliare quella che più li aggrada.

Quello che perlopiù accomuna i conti bancari ‘a zero spese’, sono le operazioni che tendenzialmente si possono svolgere online e ciò consente di avere meno costi che prima venivano richiesti al compimento delle operazioni più comuni.

Perchè sono nati i conti gratuiti

L’affermazione di questi conti si è avuta in seguito ai cambiamenti economici. Oggi non esistono più conti che convengano al livello di interessi tali che possano far guadagnare lasciando depositati i soldi; gli interessi sono ormai bassissimi, al massimo possono e, anche su cifre di una certa identità, coprire un minimo l’inflazione e parte delle spese residue del conto stesso.

Detto ciò, a differenza di una trentina di anni fa, lasciare i soldi sul conto non produce se non pochi spiccioli e non è più fonte di guadagno. Proprio per questo deprezzamento del valore del denaro, sono sorti i conti a spese zero. Facendo i ‘conti della serva’, non producendo interessi di così alta entità, i consumatori preferiscono dei conti in cui non hanno delle spese fisse, ma pagano soltanto quelle che devono sostenere a seguito di specifiche operazioni.

La maggior parte di queste, tra l’altro, non hanno alcun peso sul bilancio e quindi incentivano i clienti a passare presso le banche che offrono questo panorama di offerte. I conti correnti gratis, in definitiva, non fanno guadagnare molto, ma neppure perdere soldi, e nella congiuntura economica attuale sembrano essere il prodotto più soddisfacente per chi necessita di un conto bancario per la propria attività o per la propria vita quotidiana.

Diversità delle banche

Sorge spontaneo chiedersi come mai ciò che fino a ieri veniva pagato o richiesto dalle banche, oggi possa essere sorpassato. Tutto dipende dal cambiamento delle nuove formule con le quali le banche lavorano e, anche, dalle nuove tecnologie. Indubbiamente sono prodotti che vengono utilizzati maggiormente da una clientela che sa districarsi in internet ed è capace di autogestirsi senza dover più ricorrere all’aiuto del personale di sportello come succedeva negli anni passati.

Proprio per l’informatizzazione avvenuta nel tempo, molte banche hanno ridotto il numero di filiali e conseguentemente di sportelli. Tutto ha portato a una riduzione del personale presente in loco, dei relativi stipendi e a una riduzione dei costi di mantenimento delle sedi fisiche (affitti, acuisti di proprietà, bollette).

Tutto ciò ha influito sui costi finali dei servizi relativi al cliente ultimo. Questo ha reso più competitive le banche tra di loro e messo sul mercato prodotti che, fino a quel momento, non erano ipotizzabili.

Le strade per poter migliorare il prodotto verso il consumatore erano due: o alzare i tassi di interesse, oppure abbassare i costi di gestione e le banche hanno optato per la seconda alternativa.

Perplessità iniziali

Venendo da prodotti per i quali era tutto a pagamento, inizialmente, i clienti sono rimasti un po’ scettici sulla possibilità di poter usufruire di un conto che, soprattutto nelle fasi iniziali, suscitava qualche perplessità.

In maniera un po’ ‘dietrologistica’ si sospettava ci fossero delle clausole poco note per le quali, a fronte di una sbandierata riduzione dei costi, si potesse avere qualche spiacevole sorpresa. Con l’andare del tempo, si è potuto comprendere che il conto a ‘zero spese’ è un conto come tutti gli altri, sicuro e che offre effettivamente dei risparmi.

Questi conti sono da annoverarsi come tutti gli altri conti e non hanno niente di diverso in termini di garanzie e controlli che si applicano anche per gli altri. Per essere ancora più chiari, si pensi che godono, come tutti gli altri loro simili, della copertura interbancaria fino a un massimo di 100 mila euro in caso di fallimento della banca stessa.

I conti online

I conti online hanno le stesse identiche prerogative degli altri conti. La comodità sta nel fatto di poter gestire da casa o da qualsiasi altro apparecchio elettronico connesso a internet, le proprie attività bancarie. La sicurezza si esplica nell’avere a disposizione la banca h 24 e poter disporre da qualsiasi luogo del proprio conto.

Tutte utilizzano dei codici di sicurezza, a diversi livelli, e possono lasciare il libero arbitrio al titolare del conto sulle operazioni da effettuare. Ovviamente bisogna ‘fare un giro in internet’ e vedere cosa sia possibile ottenere in termini di servizi e risparmi. E’ pieno di piattaforme che possono aiutare nella ricerca, comparando le diverse offerte.

I conti online a zero spese sono piuttosto semplici da usare e, visto che sono anche sicuri, sono sicuramente da considarsi tra i migliori tra cui attingere. Sono tra i più diffusi e non richiedono nulla di più delle conoscenze di un normale utente medio in internet. Generalmente questo tipo di conti sono del tutto gratuiti e spesso offrono dei tassi di interesse leggermente più interessanti di quelli convenzionali.

Tutto quello che occorre lo si può ordinare direttamente da casa, digitando con le proprie credenziali e disponendo le operazioni di cui si necessita. La possibilità di poter scegliere, però, le opzioni di home banking e mobile banking sono una prerogativa anche delle banche convenzionali che, oltre ai servizi allo sportello, mettono a disposizione delle piattaforme on-line in cui potersi registrare per poter ovviare il fatto di recarsi fisicamente in banca.

Come scegliere il conto più conveniente?

Sono, quindi tutti convenienti i conti a zero spese?Dunque, lo sono per la maggior parte, indubbiamente molto di più di quelli  tradizionali, ma ovviamente è sempre necessario fare un raffronto fra quello che offrono e quello che veramente è utile nel quotidiano.
Per esempio bisogna vedere cosa offrono più nel dettaglio.

Ce ne sono tantissime (Hello Bank!, Widiba, N26, Webank, Fineco, Findomestic, solo per citarne alcune). Sta di fatto che è necessario confrontare cosa offrano, ovvero, messe a raffronto bisogna vedere se l’apertura del conto è gratuita, così come la chiusura, oppure se offrono una carta di credito, se consentono il pagamento delle bollette e dei Mav senza commissioni, oppure se garantiscono il pagamento gratuito dei bonifici.

Tutto deve garantire il miglior rapporto qualità prezzo possibile, in relazione a ciò che è possibile ottenere dal conto. Alcuni sono, per esempio, vincolati al deposito sul conto della pensione o dello stipendio, altri offrono dei premi per l’apertura del conto previo un deposito sullo stesso, altri consentono di poter guadagnare se si portano degli ‘amici’ all’apertura di altri conti con la compagnia stessa.

Ci si potrebbe perdere un po’ in questo mondo economico, la cosa migliore è inserirsi in qualche piattaforma che, compilando semplici format, potrà in pochi istanti offrire tutte le possibilità esistenti sul mercato.

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