Trading Binario: Introduzione e guida al trading online

Il mercato finanziario italiano e quello UE hanno visto negli ultimi tempi molti cambiamenti. Nello specifico, con l’avvio di piattaforme di trading online sulle quali i traders hanno iniziare a effettuare operazioni di investimento senza più ricorrere ai classici canali.

Tra i nuovi strumenti finanziari che hanno preso piede negli ultimi anni grazie all’evoluzione del mercato si distinguono in particolare le opzioni binarie ed il trading binario. Si tratta di una nuova forma di investimento online diversa dalle azioni o dagli indici azionari negoziati da intermediari finanziari.

Ovviamente come in ogni forma d’investimento possono esserci sia vantaggi e svantaggi. Se state cercando soluzioni innovative e remunerative di investimento, allora il trading binario potrebbe essere una soluzione interessante.

Cos’è e come funziona il trading binario

Il trading binario consiste nell’acquisto ovvero nella vendita online di strumenti finanziari che hanno un’attività finanziaria sottostante. Le opzioni binarie sono, quindi, strumenti finanziari derivati in cui l’investitore prevede che a una determinata scadenza il bene sottostante all’opzione abbia un certo andamento in termini di prezzo.

A seconda delle variazioni del prezzo di questo bene o attività si avrà un profitto oppure una perdita. Potete investire nell’oro, nel greggio o in azioni di Facebook o Google facendo una diretta previsione sul prezzo dell’asset a scadenza. Laddove la previsione sia accurata l’investitore ottiene un
L’aspetto forse più interessante del trading binario è la possibilità di ottenere altissimi profitti a fronte, però, di un rischio altrettanto elevato. Negli altri investimenti di trading online invece non si rischia mai il 100%, ma solo una quota proporzionale.

Un classico esempio è quello dei CFD, i contratti per differenza. In tal caso, vi trovate a fare un pronostico sull’andamento del prezzo dell’attività. Se fate la giusta previsione guadagnate e nel caso contrario, invece, andrete incontro a una perdita ma sempre proporzionalmente al valore dell’investimento.
Nelle opzioni binarie manca del tutto questo rapporto proporzionale e potete o guadagnare o perdere l’investimento al 100%.

Gli elementi delle opzioni binarie

Ciascuna opzione binaria può definirsi come un’operazione d’investimento molto complessa e costituita da più elementi. Nello specifico ognuna è composta da un asset, il denaro investito, la previsione e la scadenza, il rendimento e il rimborso (solo in alcuni casi). L’asset o bene sottostante è la materia prima o azione sottostante all’opzione. Il denaro investito nell’operazione, invece, l’ammontare che il trader sceglie di impiegare nel suo investimento. Molto spesso le piattaforme di trading binario online richiedono un ammontare minimo, ma non sempre.

Ovviamente la natura dell’investimento determina che più alto è l’investimento maggiore sarà il rendimento. La previsione è l’indicazione che il trader effettua circa il prezzo dell’asset. Ogni tipologia di opzione si basa su una determinata previsione. Nel caso delle call o put tutto si basa sulla previsione che il prezzo del sottostante, a scadenza, sia superiore o inferiore a un dato prezzo.

La scadenza delle opzioni binarie quantifica il tempo entro il quale deve o non deve avverarsi la previsione effettuata dal trader. Il rendimento rappresenta la percentuale di remunerazione che l’investitore può ottenere dall’operazione. Infine il rimborso è una percentuale della somma investita dal trader che alcune piattaforme di trading binario si offrono di restituire in caso di perdita.

Le tipologie di opzioni binarie

Nel trading binario si distinguono principalmente tre tipi di opzioni binarie:

  • le opzioni put/call (ovvero basso/alto);
  • le opzioni intervallo;
  • le opzioni touch/no touch.

Nel caso delle prime opzioni binarie voi, nel ruolo di trader, dovete prevedere se il prezzo del bene ovvero asset sottostante all’operazione raggiungerà o meno il prezzo che propone il vostro broker. In particolare il rendimento dell’operazione dipende dal fatto che l’asset abbia raggiunto (o meno) quella soglia almeno una volta prima della scadenza dell’opzione. Quindi non conta il livello di prezzo alla scadenza ma si valuta l’intero andamento prima della scadenza.

Con le opzioni call, per esempio, il trader prevede che l’asset fino alla scadenza subirà delle variazioni in aumento. Se, effettivamente, il prezzo sarà più alto il broker guadagna. Con le opzioni put, invece, si prevede un ribasso del prezzo.

Nella seconda tipologia di opzioni binarie, ovvero le opzioni intervallo, il trader prevede che il prezzo dell’opzione alla scadenza non si troverà ad un limite ben preciso ma sarà compreso in un range di valori.

Il broker, in ipotesi, potrebbe proporre di investire in un’opzione intervallo con il cambio euro/dollaro USA come sottostante in cui dovrete scegliere se giunta la scadenza (10 minuti) il valore del cambio di queste valute si aggirerà nel range di 1,40-1,42 oppure al di fuori.

Nella terza tipologia di opzioni binarie, quelle touch o no touch, si valuta se un bene o un asset entro un determinato periodo di tempo tocca o meno un dato ammontare. In questo caso non importa quale sia il valore del rendimento alla scadenza ma importa che nel corso del tempo fissato il prezzo tocchi o no quel valore previsto dal trader su suggerimento del broker.

Come investire nelle opzioni binarie

Se siete convinti a investire nel trading binario dovete affidarvi a un broker, un intermediario autorizzato e in possesso dell’opportuna licenza in UE.
Solo così, infatti, potete essere sicuri che il broker sia effettivamente in grado di svolgere quest’attività d’investimento per conto vostro e sappia tutelare gli interessi in gioco.

Una volta scelto il broker, siete voi a scegliere quale somma investire. Ovviamente, non dovete necessariamente investire somme molto alte. Si può partire, per esempio, da un investimento base di 100 Euro o un po’ di più, in base alle regole applicate dal broker.

Il rischio nel trading binario

Sicuramente le opzioni binarie sono strumenti finanziari apparentemente molto semplici. È sufficiente capire come e quale previsione sia necessaria per ognuna e si può procedere all’investimento. Ma la realtà del mercato del trading binario non è affatto così scontata ed intuitiva.
È necessario capire bene i meccanismi del mercato prima di investire.

Questo perché, se è vero che i margini di profitto sono molto alti (in alcuni casi fino al 300% del vostro investimento iniziale), è pur vero anche il fatto che i margini di perdita, nel caso in cui l’investimento vada male, sono altrettanto alti. Bastano solo pochi secondi per perdere non solo l’investimento iniziale più una percentuale variabile.

Proprio per questo il trading binario è riservato a quelli di voi che hanno ottima conoscenza delle opzioni binarie e precedenti esperienze nel settore finanziario.

Trading binario anticipazioni 2019

A partire dall’agosto 2018 e in pieno vigore nel 2019 la MIFID II, la normativa dell’Unione Europea per la trasparenza e la tutela dei risparmiatori/investitori sui mercati, trova applicazione sui mercati UE e, quindi, anche in Italia.

La disciplina della nuova MIFID investe in modo significativo proprio il trading binario e le opzioni binarie. Questo strumento finanziario, caratterizzato dalla possibilità di margini molto variabili di guadagno e/o perdita, presenta, secondo il legislatore dell’UE, un rischio altissimo.

In effetti, le caratteristiche di questi strumenti fanno sì che siano molto simili ad altre operazioni finanziarie rischiose già vietate ai piccoli risparmiatori ma consentite solo agli investitori professionali.

L’UE ha proseguito proprio in tal senso e ha deciso di vietare con decorrenza dal 2 luglio 2018 le opzioni binarie ai piccoli retailer. Il termine, tuttavia, è stato successivamente spostato ad agosto e sembra che la disciplina sia quella definitiva anche per il 2019.

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