Future punta sull’AI search: la strategia vincente per la visibilità

Nel 2026 il panorama dei motori di ricerca si sta trasformando rapidamente, guidato dall’integrazione sempre più profonda dell’intelligenza artificiale. In questo nuovo scenario, il gruppo editoriale internazionale Future – noto per testate come Tom’s Guide, Who What Wear, Marie Claire e Ideal Home – lancia una vera rivoluzione con il debutto di Future Optic, uno strumento proprietario ideato per aumentare la visibilità delle proprie pubblicazioni nei risultati delle AI search engine.

Lanciato in beta lo scorso novembre, Future Optic è progettato per attirare menzioni e citazioni nei motori di ricerca alimentati da AI, come Google AI Overviews o ChatGPT di OpenAI. Il risultato? Un incremento significativo della visibilità dei brand editoriali controllati da Future, seppur l’editore non abbia ancora divulgato dati precisi in merito. Oltre a rafforzare la propria posizione online, l’azienda propone Future Optic anche all’interno di pacchetti di branded content, consentendo ai brand di potenziare la propria rilevanza nelle sintesi generate dall’intelligenza artificiale.

Questa strategia segna un cambio di paradigma nel marketing digitale: la corsa non è solo a scalare le SERP tradizionali, ma a diventare fonte autorevole e citata nei risultati prodotti dall’AI. Per gli operatori del settore, investire in tecnologie che ottimizzino la presenza nei nuovi contesti di ricerca rappresenta ormai un tassello imprescindibile per costruire fiducia e notorietà presso il pubblico digitale. L’esperienza di Future mostra come la capacità di anticipare i trend tecnologici possa offrire concreti vantaggi competitivi per editori e brand partner.

Fonte: digiday.com

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