Analisi Tecnica Finanziaria: Cos’è, tecniche e obiettivi

Analisi tecnica: come individuare correttamente i trend di mercato e fare degli investimenti efficaci?

Lo studio e l’analisi dei prezzi dei beni e delle attività finanziarie che quotano in borsa è un’attività che da sempre affascina milioni di persone.

Le tecniche oggi a disposizione del trader moderno consentono l’analisi di dati sempre più dettagliati e la possibilità di studiare i fenomeni di borsa anche più lontani nel tempo.

L’analisi storica ha portato i trader a convincersi di una cosa fondamentale, che è anche uno dei pilastri fondamentali dell’economia: che il livello dei prezzi di mercato degli strumenti finanziari è soggetto ad un movimento ciclico, contrazione ed espansione, che si rincorrono perpetuamente alternandosi a relativi momenti di stabilità tra un trend e l’altro.

Per questa ragione è diventata importante la pratica dell’analisi tecnica, disciplina che ogni vero trader ha imparato in qualche modo a considerare.

Si tratta di uno studio complesso e che richiede conoscenze specifiche ma che tutti, acquisita la base di conoscenza necessaria dei mercati finanziari, possono approfondire per migliorare la propria strategia di trading. Scopriamo insieme quali sono i fondamentali di questa analisi e come puoi sfruttarli per i tuoi investimenti.

Analisi tecnica e analisi fondamentale a confronto: chi vince?

L’analisi fondamentale è lo studio dei numeri dell’azienda o dell’asset finanziario sul quale investire e degli indicatori macroeconomici e geopolitici all’interno dei quali l’attività finanziaria si muove.

Porta all’assegnazione di un prezzo obiettivo sullo strumento e viene effettuata prevalentemente dagli specialisti di settore, attraverso complessi algoritimi e calcoli statistici.

Può portare a valutazioni estremamente soggettive tra analista ed analista a seconda degli indicatori che questi decide di sovrastimare o sottopesare.

Nel caso dell’analisi tecnica, invece, lo studio principale viene effettuato sui grafici degli strumenti finanziari oggetto dell’analisi, nella ferma convinzione che la ciclicità dei prezzi sia un meccanismo che si applica, in un’ottica di medio – lungo periodo, a qualsiasi tipologia di investimento.

L’analisi tecnica può essere effettuata sia per valutare cicli di breve o brevissimo termine, sia per impostare strategie di investimento a più lunga durata.

La regola generale è che il verificarsi di determinate condizioni grafiche, anche il comportamento degli investitori si allineerà condizionando in questo modo la dinamica dei prezzi.

Nella pratica gli strumenti dell’analisi tecnica si sono applicati prevalentemente agli strumenti connessi al mercato azionario, solo recentemente invece se ne è vista l’applicazione anche sui titoli dell’obbligazionario e del valutario, questi ultimi caratterizzati da una volatilità che dipende più da fattori esogeni e connessi alla macroeconomia che ad un vero e proprio meccanismo ciclico dei prezzi.

Cosa significa analisi tecnica? I dati a disposizione per studiare il grafico di un titolo

L’analista che effettua uno studio di analisi tecnica su uno specifico strumento finanziario effettua le sue valutazioni sulla base di tre indicatori principali: prezzo, volumi scambiati ed open interest.

L’open interest nello specifico è la quantità di bene o asset finanziario che gli investitori sono disposti a scambiarsi ad un determinato prezzo di mercato; conoscere gli open interest significa capire a quali livelli di prezzo, se violati, si registreranno le reazioni tecniche sia al rialzo che al ribasso. Facciamo un breve esempio per comprendere meglio il fenomeno.

Immaginiamo di studiare il movimento dei prezzi dell’azione Alfa, che è sul mercato da 20 anni ed attualmente quota 10 euro. La società Alfa è quotata in borsa e quindi sul suo book di negoziazione si accumuleranno le varie offerte degli investitori interessati ad acquistare e vendere il titolo azionario; per effettuare lo scambio saranno fissati dei prezzi che saranno poco al di sotto o poco al di sopra dei 10 euro se il titolo è stabile.

L’analista finanziario, analizzando l’open interest sul titolo, capirà a quale prezzo ci sono le maggiori proposte di negoziazione essere eseguite – nel nostro esempio poniamo 9,50 euro – e fisserà al livello in questione un supporto, dal momento che, laddove il titolo dovesse scendere sino a quel prezzo, si innescheranno molti ordini in acquisto in grado di ristabilire l’equilibrio.

Questo è un esempio che, se verificato, sfocia in un trend – che è sinonimo di andamento – ribassista sullo strumento; al contrario, se l’open interest principale sul titolo fosse fissato, per esempio, a 10,20 euro, quel livello viene definito resistenza, ovvero è il prezzo a cui una gran parte degli investitori sono disposti a cedere lo strumento e realizzare il guadagno, pertanto identificherà un livello da violare in un trend rialzista.

Obiettivi dell’analisi tecnica

L’obiettivo principale dell’analisi tecnica è quello di individuare prima che si verifichino effettivamente, i segnali di inversione di un trend e quindi mantenendo nel mercato la propria posizione di investimento sino al momento in cui il segnale di esaurimento non si è verificato.

Gli investitori che utilizzano solamente questa tecnica per il loro trading hanno un’operatività decisamente differente da chi investe con l’analisi fondamentale, prevalentemente orientato su un approccio Buy and hold dello strumento finanziario in esame.

Il trader che utilizza l’analisi tecnica cerca di massimizzare i profitti derivanti da un investimento, invertendolo in senso contrario quando si rende conto che il movimento rialzista o ribassista si è effettivamente esaurito.

L’analisi dei mercati finanziari eseguita in questo modo si rivela particolarmente efficace quando si riferisce a periodi di borsa in cui non prevale un trend netto al rialzo o al ribasso, bensì la tendenza è pressoché laterale; individuare i supporti giusti e le resistenze alle quali chiudere le proprie posizioni può rappresentare un vero e proprio modo per speculare dal mercato anche in condizioni di invariabilità.

È ovviamente molto difficile riuscire ad individuare esattamente il momento di esaurimento di un trend, pertanto non devi avere l’illusione di fare soldi facili, ma esistono una serie di strumenti che puoi utilizzare per aiutarti ad individuare con più certezza i segnali di inversione. Scopriamo quali sono

Le candele giapponesi, che possono aiutarti a capire i livelli di prezzo di uno strumento in un determinato lasso di tempo anche molto breve e permetterti di impostare sia strategie di breve che di lungo termine. Racchiudono in una candela grafica sia l’apertura che la chiusura del periodo, che il minimo e il massimo toccati.

Bande di bollinger, all’interno delle quali si attesta la volatilità del prezzo dello strumento

Medie mobili, che sono le medie dei prezzi di un determinato titolo e possono essere impostate su basi diverse – mensile, giornaliera, ogni settimana – per ottenere valori che, se si incrociano segnalano l’inversione di un trend.

Momentum, che è un oscillatore in grado di valutare l’intensità della salita o della discesa di un trend, molto utilizzato per valutarne la stabilità ed intercettare i primi segnali di esaurimento.

Macd, che è l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili. Viene utilizzato per individuare segnali di acquisto o di vendita che si verificano quando la linea del MACD incrocia la linea segnale.

Se l’incrocio avviene al rialzo si ha un chiaro segnale di acquisto, in caso contrario il segnale è la vendita. Per questi indicatori non esiste in realtà una banda di escursione fissa e la stessa pratica dell’analisi tecnica è una disciplina che, per quanto si basi su meccanismi statistici, non è una scienza esatta e non pretende di prevedere esattamente tutto quello che succede in borsa, piuttosto però se adeguatamente inserita nel contesto macroeconomico di riferimento, si rivela un importante alleato dell’investitore, in grado di aiutarlo a capire la solidità e l’efficacia delle sue scelte di investimento.

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