WhatsApp marketing per e-commerce: campagne, carrelli abbandonati e post-acquisto

Per un e-commerce, la comunicazione con il cliente non si limita alla promozione dei prodotti. Comprende anche il supporto durante la scelta, il recupero degli acquisti interrotti, gli aggiornamenti sull’ordine e le attività successive alla consegna. In ciascuno di questi momenti, un contatto rapido e pertinente può contribuire a rendere il percorso più semplice e a ridurre eventuali ostacoli.

WhatsApp può affiancare il negozio online attraverso comunicazioni legate alle azioni e agli interessi delle persone. Le campagne promozionali, per esempio, possono essere rivolte a segmenti specifici del database, distinguendo tra nuovi iscritti, clienti abituali o contatti interessati a determinate categorie. Il messaggio risulta così più mirato rispetto a un invio indistinto e può segnalare novità, disponibilità di prodotti, promozioni o occasioni coerenti con il destinatario.

Tra i passaggi più delicati del percorso d’acquisto c’è l’abbandono del carrello. Un utente può interrompere l’operazione per molte ragioni: un dubbio sul prodotto, una distrazione, la necessità di confrontare altre proposte o un problema durante il checkout. 

Un promemoria inviato su WhatsApp può riportare l’attenzione sugli articoli selezionati e, allo stesso tempo, offrire la possibilità di chiedere assistenza. L’obiettivo non dovrebbe essere insistere sulla vendita, ma rimuovere eventuali ostacoli e facilitare la ripresa del percorso.

La comunicazione continua anche dopo la conferma dell’ordine. Aggiornamenti sul pagamento, sulla preparazione della merce o sulla spedizione aiutano il cliente a sapere che cosa sta accadendo senza dover cercare autonomamente le informazioni. 

In seguito, WhatsApp può essere utilizzato per fornire indicazioni utili, raccogliere una recensione, proporre prodotti complementari o ricordare un nuovo acquisto quando la natura dell’articolo lo rende opportuno. Il post-vendita diventa così un’occasione per offrire assistenza e mantenere il rapporto, non soltanto una fase amministrativa.

Per coordinare attività tanto diverse, però, la gestione manuale dei messaggi può rivelarsi insufficiente. In questo caso, Spoki mette a disposizione una piattaforma costruita sull’API ufficiale di WhatsApp Business, attraverso cui gli e-commerce possono creare campagne broadcast segmentate e flussi automatici collegati agli eventi del negozio online. Le automazioni possono intervenire, per esempio, in seguito all’abbandono di un carrello, alla variazione dello stato di un ordine, al completamento di un acquisto o a un periodo di inattività del cliente.

Attraverso la piattaforma di WhatsApp marketing, i messaggi possono essere personalizzati mediante template approvati da Meta e inseriti in sequenze che comprendono attese, condizioni e azioni differenti. Spoki si integra inoltre con piattaforme come Shopify, WooCommerce, PrestaShop e Magento, collegando i dati relativi a clienti, ordini ed eventi del percorso d’acquisto alle comunicazioni inviate sul canale.

Campagne, recupero dei carrelli e attività post-acquisto possono quindi rientrare nello stesso processo. La tecnologia permette di intervenire nei passaggi in cui una comunicazione può essere realmente utile, mentre la possibilità di rispondere mantiene aperto il dialogo con l’azienda. Per un e-commerce, il valore di WhatsApp nasce dall’incontro tra automazione e conversazione: il messaggio parte da un comportamento concreto, ma lascia al cliente lo spazio per chiedere informazioni e proseguire il rapporto.

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