Azioni Texas e Amd trainano la ripresa di STM

Le azioni Texas Instruments Incorporated e Amd hanno conosciuto negli ultimi mesi non solo un andamento positivo ma un posizionamento di tutto rispetto nel settore di produzione, le prospettive di crescita del mercato sono floride e le azioni avranno la capacità di trainare anche la STMicroelectronics che ha vissuto invece negli ultimi mesi un periodo buio con perdite notevoli.

Un colosso del settore che traina l’economia dopo un periodo di crisi in borsa

La Texas Instruments Incorporated è un’azienda statunitense nata nel 1930 a Dallas ed è attualmente una delle più importanti multinazionali che produce tecnologia. Insieme a grandi nomi come Intel e Samsung è tra le più grandi al mondo.  I siti di produzione, progettazione e vendita si trovano oltre in America anche in Europa e in Asia.

Dopo una vorticosa crisi negli anni Novanta ha conosciuto una grande fortuna, l’azienda proprio in quegli anni è uscita dai settori con maggiore competitività come quello dei computer e si è affermata in quegli ambiti tecnologici in cui poteva avere un posto di supremazia, in quegli anni molti stabilimenti anche in Italia sono stati chiusi, poi nel 2011 è arrivata l’acquisizione della National Semiconductor che ha permesso di rafforzare la presenza sul mercato.

Si tratta di azioni molto interessanti, nell’ultimo anno il prezzo è salito ma attualmente ha ancora una corretta valutazione, l’azienda ha potuto contare su un cambio di direzione dopo le dimissioni del direttore generale e il rimpiazzo con il suo predecessore. Il management inoltre ha anticipato i dati sul fatturato e questi sono decisamente positivi.

La Texas Instruments inoltre l’anno scorso ha chiuso il bilancio annuale con un ricavo record del +12% e un utile per azione del +25%, ha potuto inoltre affermare ancora di più la posizione sul mercato grazie all’espansione nel settore industriale e automobilistico.

Il rapporto tra gli utili e il fatturato è stato di circa il 40% per il 2017. Il gruppo ha saputo imporsi in un settore in cui non teme concorrenza e quindi, grazie alla sua posizione e alla possibilità di fare grossi investimenti, è salito in borsa e può vantare profili di crescita nel medio e lungo termine assolutamente elevati.

AMD scalza Intel e si afferma a pieno titolo sul mercato con un +30%

AMD ovvero Advanced Micro Devices è un’azienda statunitense leader nella produzione di CPU, conosciuta in tutto il mondo per la sua storia nata nel 1969 ad opera di Jerry Sanders. Ovviamente negli anni non sono mancate le difficoltà e la quotazione in borsa è stata altalenante soprattutto a causa della competizione con Intel.

Una situazione però che negli ultimi anni ha conosciuto un vero e proprio ribaltamento, AMD infatti approfittando delle difficoltà della sua diretta avversaria ha visto una grande impennata nel settore e potrebbe continuare a crescere con una quota di mercato che potrebbe arrivare anche ad un +30%.

Stando infatti a recenti ricerche di mercato solo HP sarebbe pronta a scegliere processori AMD per il 30% delle sue produzioni, senza contare gli altri settori di sviluppo. Le quote di AMD nel lungo periodo saranno di gran lunga superiori anche per i mercati HEDT e server.

Questi dati, confermati anche da China Times, ha evidenziato una crescita forte negli ultimi mesi con successo commerciale dell’azienda americana che non toccava questi picchi da anni. Il quarto trimestre del 2018 sarà decisivo.

L’azienda ovviamente ha deciso di puntare in alto approfittando di questa crescita esponenziale per lanciare anche sul mercato nuove schede video e nuovi prodotti con prestazioni superiori del 5%.

STM, nonostante le difficoltà i broker puntano ancora ad acquistare le azioni

STMicroelectronics è un’azienda italo-francese che produce componenti elettrici, nata nel 1987 dalla fusione di SGS Microelettronica e Thomson Semiconducteurs. Quotata all’Euronet Paris e NYSE dal 1994 e alla Borsa di Milano dal 1998, ha subito un forte ribasso negli ultimi mesi. Nonostante le azioni abbiano perso parecchio terreno il titolo mostra un barlume di interesse trainato dai dati positivi di Texas e Amd.

La sua debolezza e la negatività che ha interessato tutto il comparto europeo hanno portato le azioni a soffrire e anche parecchio, gli analisti non prevedono cambiamenti rivoluzioni ma credono possa essere utile acquistare oggi queste azioni.

Il titolo STM fa paura per il suo andamento eppure i broker continuano a puntarci, questo perché l’azienda ha siglato importanti accordi di collaborazione con le grandi multinazionali del settore che gli permetteranno di ampliare le vendite nel settore tecnologico, lanciando sul mercato prodotti nuovi e rispondendo quindi ad una domanda sempre crescente.

Forse sarà proprio questa la svolta decisiva per le azioni di STM che potranno nel lungo periodo conoscere maggiore fortuna. L’inizio del 2018 infatti per la STM è stato decisivo e ottimo, ha dominato il settore IT proprio grazie alla spinta delle previsioni di Texas e Amd.

Il comparto infatti, come è ovvio che sia, riesce a bilanciarsi in modo perfetto ed è chiaro che le aspettative e i risultati di alcune aziende abbiano diretto impatto su altre dello stesso comparto.

La sua crescita sarà garantita in futuro dalla presenza massiccia del prodotti all’interno dei dispositivi di ultima generazione oltre ovviamente alla digitalizzazione dei processi industriali e alla capacità di ampliare verso nuovi orizzonti i settori di produzione.

La crescita dei ricavi che porterà margini operativi più interessanti, passa prima per un rafforzamento del proprio settore e del proprio portafoglio ma poi deve strizzare, necessariamente, l’occhio a nuovi comparti con particolare attenzione a tutti quei settori innovativi in cui c’è poca competizione e in cui l’azienda possa diventare anche in breve tempo leader indiscussa.

Creare una strategia vincente è l’unico modo, anche nel tempo, di mantenere viva la progettazione e la produzione, senza lasciarsi trainare in basso da un mercato in perenne cambiamento.

Azioni Texas e Amd trainano STM: anticipazioni 2019

Come mostrano chiaramente i dati e le ricerche di mercato le azioni Texas e Amd sono attualmente due affari d’oro, questo perché siamo di fronte a realtà consolidate nei loro settori che negli anni, nonostante la crisi, hanno saputo superare un momento difficile di regressione approdando a nuovi mercati e scalzando i propri diretti concorrenti.

Le prospettive a medio e lungo termine per la Texas quanto per l’Ams sono quindi buone, nonostante picchi irregolari nei mesi precedenti è chiara la loro forza sul mercato e quindi la possibilità di crescita che conosceranno con una conseguenza valutazione positiva in borsa.

In sostanza chi ha queste azioni non deve assolutamente venderle o lasciarsele scappare, sarebbe un vero peccato perché saranno in crescita, chi invece pensa di acquistarle deve valutare il momento più opportuno e in tal senso sarebbe opportuno fare uno studio approfondito dei trend di sviluppo per carpire il momento migliore.

Qualora si abbiano dubbi è sempre possibile affidarsi a esperti del settore che sapranno decifrare il periodo migliore per acquistare e quello ideale per vendere, non sempre, come è eloquente in questo caso, un titolo in ribasso come quello della STM deve essere dato via, parliamo di una realtà che ha avuto un forte boom ad inizio 2018 e che sta conoscendo una crisi ma certamente grazie alle operazioni coadiuvate dalle altre multinazionali come Texas e Amd riuscirà a riposizionarsi ottimamente in borsa e, a quel punto, sarebbe un vero peccato aver perso azioni del genere.

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