Prestito Arancio Business: Prestito per le piccole e medie imprese

La storia

Chi conosce ING DIRECT alla domanda sul Paese di origine dell’Istituto risponderà sicuramente con estrema fiducia che si tratta di una banca nata in Olanda. Il tipico colore arancione, infatti, caratterizza una delle più grandi banche con preminenza di servizi online ed è un segnale della provenienza dai Paesi Bassi.

Le origini risalgono, addirittura, alla fine dell’800 quando due compagnie assicurative, attività tipiche per Paesi a forte vocazione portuale vista l’esigenza di assicurare i carichi, si uniscono per formare un unico gruppo assicurativo per poi diventare la Banca Nazionale delle Assicurazioni sulla vita.

Una serie di fusioni successive che hanno riguardato anche la componente bancaria delle Poste di Stato dei Paesi Bassi, nel 1991 nasce l’attuale ING DIRECT.

In breve l’espansione raggiunge tutti i continenti, con particolare riguardo i Paesi del Nord America, Canada in primis. In Italia arriva agli inizi del ventunesimo secolo col prodotto che, almeno nel nostro Paese, ne ha sempre caratterizzato l’identificazione: il conto arancio, un conto deposito autonomo che, ancora adesso, può essere aperto ed agganciato a conti correnti bancari di qualunque altro istituto di credito e che, sebbene oggi abbia interessi pressoché prossimi allo zero, al momento dell’avvio e della presentazione al mercato offriva interessi anche del 5% annui.

Dopo un periodo di crisi fra il 2009 ed il 2010, la Banca è adesso fra le più solide del panorama internazionale e ha avviato tutti i servizi di un istituto di credito tradizionale anche in Italia: mutui, prestiti, conti correnti e gestione del risparmio, assicurazioni e finanziamenti alle imprese.

Presente in oltre 40 Paesi in tutto il mondo, ING DIRECT conta soltanto nel nostro Paese circa 1.300.000 clienti con appena 32 punti fissi e 900 dipendenti, segno della valenza pressoché dedicata al mercato online.

Il finanziamento alle imprese del Gruppo Arancio: Prestito Arancio Business

ING DIRECT, come anticipato, ha avviato tutte le attività tradizionali delle banche e, nonostante una presenza fisica sul territorio assai limitata, l’Istituto di Credito raggiunge con le proprie offerte anche le piccole e medie imprese.

Nella tradizione comune, le imprese si appoggiano comunemente alle Banche locali per ottenere prestiti, scoperti bancari che permettano di gestire gli scoperti derivanti dal tempo intercorso fra l’emissione di una fattura e l’effettivo incasso e per ogni esigenza di carattere finanziario.

Nell’ottica delle banche online, questo rapporto col territorio viene superato e ING DIRECT, con la propria costola dedicata alle imprese, fornisce quei servizi delle banche tradizionali senza bisogno di sportelli.

Tutto viene gestito tramite web e il cliente che intende chiedere questa tipologia di prestito, dopo aver aperto la pagina dedicata sul sito della Banca, ha già davanti l’avvio delle procedure di richiesta del prestito stesso.

Le indicazioni sono chiare e facilmente rintracciabili sul sito con pochi click e il potenziale cliente, come prima informazione, scopre di poter ottenere un prestito dedicato per un importo minimo di 3.000 euro e massimo di 100.000 rimborsabili in 12 rate mensili.

Il vantaggio della procedura è che la verifica del possesso dei requisiti da parte del richiedente e, di conseguenza, l’accredito dell’importo richiesto, avviene in brevissimo tempo consentendo all’impresa di contare sulla cifra necessaria abbreviando i tempi morti.

Prestito Arancio Business – come si richiede

Richiedere un prestito per la propria impresa è estremamente semplice e non occorre l’invio di alcun documento alla ING DIRECT. Tutti i dati vengono comunicati esclusivamente via web o, al massimo, utilizzando la posta elettronica.

In appena dieci minuti, una volta compilato lo specchio di richiesta, si ottiene una preliminare verifica del possesso dei requisiti e, soprattutto, l’indicazione dell’importo massimo che può essere richiesto, laddove la richiesta ecceda tale limite.

Il potenziale cliente indica a ING DIRECT i dati dei propri conti corrente relativi all’impresa e i dati completi dell’impresa stessa per la quale si richiede il prestito quali partita IVA, codice fiscale, sede legale e quant’altro necessario come, per alcune tipologie di società, una delibera degli amministratori con tutte le firme che attestino la volontà comune di richiedere il prestito.

Interessante, per i titolari di conto corrente bancario presso alcuni dei principali gruppi bancari presenti in Italia, la possibilità di inviare la documentazione anche in una fase successiva mentre i controlli all’impresa partiranno comunque avviando quindi la procedura nelle more di recuperare il resto della documentazione necessaria.

Tali dati, che permetteranno ad ING DIRECT di verificare i flussi finanziari e quindi la solidità stessa dell’impresa, servirà a garantire che il cliente e la sua stessa impresa riuniscono i requisiti di base per potersi indebitare.

Il prestito non è vincolato all’assenza di ulteriori prestiti o scoperti in corso, ma è evidente che prima dell’accettazione di un ulteriore indebitamento il potenziale creditore verifichi la solvibilità del potenziale debitore. ING DIRECT, oltre a queste verifiche, effettua tutti i tradizionali controlli per poi confermare al cliente l’accettazione della richiesta di prestito.

Una volta accettata la richiesta, il cliente riceverà copia del contratto per la necessaria sottoscrizione che potrà avvenire sia in forma cartacea, con la restituzione tramite mail o posta ordinaria della copia sottoscritta, sia in forma digitale per chi dispone di una firma digitale.

Una volta ricevuta la copia del contratto e completate le verifiche, ING DIRECT comunicherà al cliente l’esito definitivo ed in breve l’importo sarà disponibile con accredito all’IBAN precedentemente comunicato.

Il tasso di interesse applicato

La tipologia di prestito, come abbiamo indicato, è breve: il massimo del tempo per la restituzione dell’importo è di soli 12 mesi quindi è ancor più importante che il tasso di interesse sia adeguato alle esigenze.

Nello specifico ING DIRECT calcola il tasso di interesse personalizzandolo sul richiedente e sulla sua storia personale. Sulla base della documentazione inviata, la ricostruzione della storia creditizia dell’impresa, consentirà alla piattaforma di ING DIRECT di calcolare un tasso mirato all’impresa richiedente, dimostrandosi, in questo aspetto, molto simile alle banche locali che, come da tradizione, potevano offrire prestiti alle imprese del proprio mercato locale grazie ad accordi mirati e tesi ad incentivare l’impresa del posto.

In questo caso, la verifica non è legata al territorio ma alla storia creditizia, ma l’effetto che se ne determina è similare con offerte attagliate anche alle possibilità del cliente.

Per avere una base di comprensione, per un prestito di 20.000 euro, il TAEG medio ipotizzabile è del 5,74% con una rata media mensile di 1.700 euro circa. Il rimborso del capitale e degli interessi avviene in modo fisso e stabile. Ogni mese viene rimborsata la medesima quota fissa e la medesima quota capitale.

Prestito Arancio Business – Anticipazioni per il 2019

Il 2018 ha visto il gruppo bancario ING DIRECT vincere il premio dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) quale miglior prodotto finanziario per le imprese in termini di innovazione. L’assenza di carta nella gestione della domanda e l’assenza di richieste di documenti ha assicurato procedure particolarmente snelle che hanno portato alla vittoria di questo prestigioso riconoscimento. Il 2019 si apre con l’esigenza di continuare ad innovare e, magari, di vincere ulteriori riconoscimenti così che le anticipazioni dei progetti del Gruppo vanno ancora verso questa direzione.