Azioni Mercato Auto: Il mercato è in crescita?

Il mercato delle auto sembra essere indirizzato verso un consolidamento della crescita. Le immatricolazioni nel 2018 hanno subito un particolare aumento, rapportato ai periodi precedenti, in particolare nelle rilevazioni di Agosto 2018.

Fra i marchi più interessanti e con maggiore crescita per quote di mercato guida la lista FCA: i prodotti Alfa Romeo e Jeep hanno raggiunto volumi di vendita che in pochi prevedevano.

Fca Group, quote di mercato in aumento

Fca Group rappresenta un titolo in enorme crescita, soprattutto se vediamo i risultati infrannuali. La compagnia italo americana appare ormai solidamente ancorata a quota 20$ per azioni, con prospettive buy o addirittura strong buy.

L’azienda, grazie anche allo spin off Magneti Marelli, vola in borsa e viene apprezzata dagli investitori per la trasparenza dei propri conti e per la correttezza delle operazioni finanziarie.

Il lascito di Marchionne appare forte e sebbene la sua dipartita abbia travolto il titolo in borsa, non c’è motivo di dubitare che in futuro questo possa recuperare e anzi guadagnare posizioni mai avute in passato. Peraltro la vision d’azienda sembra essere quella di abbandonare i veicoli piccoli, le cosiddette city car, per investire sempre di più sui segmenti a maggiore remunerazione.

Lasciando solo la panda nel segmento minore, FCA Group sta investendo nei prodotti più competitivi, vedasi la Stelvio, campione di vendite o la Giulia. Anche la Tipo sembra essere destinata a non rinnovarsi, a conferma della competizione che il gruppo vuole portare in ambiti ben più importanti dal punto di vista della qualità.

Fiat, Jeep e Alfa Romeo risultano apprezzatissimi dal mercato anche in prospettive future. Ferrari, marchio autonomo, conferma il suo trend ormai stabilmente positivo.

Renault, un titolo su cui puntare. Peugeot interessante

importanti novità per la società francese. Nel suo lungo cammino economico la società Renault appare sempre più robusta dal punto di vista finanziario e produttivo.

La joint-venture con Nissan a dispetto di altri dei più blasonati produttori la portata del Corso 2018 a produrre oltre 5 milioni di veicoli. L’ulteriore acquisto di oltre il 30% di Mitsubishi a creato un polo produttivo economico finanziario di tutto rispetto che fa prevedere nel prossimo Futuro e in particolar modo nel 2019 una crescita delle proprie azioni come corrispettivo della buona gestione del conglomerato finanziario.

Per Peugeot la prospettiva appare interessante. La casa francese dopo essere stata ad un passo dal fallimento del 2014 sembra essersi ripresa e con la produzione di nuovi modelli viene apprezzata dal mercato. L’unione con Opel ha dato nuova vita alla casa automobilistica che pare intenzionata a ricavarsi una buona porzione di mercato nel vecchio continente.

Volkswagen il gigante si riprende

Nonostante la perdita operativa monstre del 2015 di oltre 4 miliardi di Euro, la società di Wolfsburg appare avviata ad una lenta, faticosa ma inesorabile crescita.

I dati 2016-2017-2018 riportano la società tedesca ad alti standard economici prevedendo anche la divisioni di utili per gli azionisti, seppur non assimilabili ai tempi d’oro.

Lo scandalo diesel gate, se all’inizio sembrava condurre la casa automobilistica dritta verso il default, sembra passato. Tuttavia la casa deve affrontare enormi multe cui però sembra riuscire a far fronte accantonando annualmente cifre consistenti. In ogni caso la solidità d’azienda sembra prefigurare un futuro più roseo.

In più. date le dimensioni della stessa, sembra opportuno prevedere interventi governativi e politici preposti alla tutela dei posti di lavoro, oltre 500.000, in grado di sollevare le sorti del gruppo.

Settore lusso, le tedesche avanti

Sebbene il lusso generalmente non abbia dei grossi sconvolgimenti dal punto di vista finanziario non è possibile evitare di notare la crescita dei marchi BMW e Mercedes.

BMW si attesta su volumi di vendita molto elevati e la produzione incessante di nuovi modelli attira clienti anche da fasce di reddito più basse rispetto al target originario.

L’intera azienda presenta il raggiungimento di tutti i target di vendita ed espansioni nel mercati classici così come in quelli asiatici. Anzi, anche nel core business dell’extralusso BMW raggiunge picchi di eccellenza grazie anche alle produzioni di Rolls Royce.

Benissimo anche Mini che vanta un 3% di crescita. Mercedes invece appare sempre più indirizzata verso una fascia di clienti di alto profilo e anch’essa può mostrare i moltissimi modelli per attirare una clientela più varia che in passato.

Anche Audi nel corso di questi ultimi anni ha registrato una crescita riguardo fatturato e ricavi. Da notare inoltre che sebbene tutte le compagnie produttrice di automobili si stanno indirizzando verso l’elettrico forse ad esclusione della Fiat, tutte e tre le case automobilistiche citate hanno fatto investimenti notevoli nel settore tanto da produrre già diversi modelli competitivi per il mercato sia a livello di prezzo che a livello estetico. Anche in questi casi investimenti azionari delle suddette aziende sembrano essere remunerativi.

Tesla, un futuro incerto

Diversamente per Tesla il futuro appare piuttosto complicato. Dopo un boom iniziale clamoroso relativo ai grandi progetti della casa automobilistica di Musk, l’azienda si è confrontata con la realtà produttiva.

Dopo aver avuto diversi problemi per quanto riguarda i volumi di produzione e dopo dichiarazioni contraddittorie del presidente, la compagnia USA ha perso molto in borsa e nel futuro non è chiaro cosa possa accadere.

Sebbene sia leader nel mercato elettrico Tesla dovrà affrontare una concorrenza serrata, almeno di Mercedes, BMW e Audi che stanno investendo milioni di dollari nella ricerca elettrica.

Investire nel 2019 in Tesla potrebbe essere un azzardo. In ogni caso appare probabile che Tesla riesca ad affrontare l’attuale crisi con la vendita dei propri prodotti su scala globale grazie soprattutto alla model 3, la più economica vettura in propria produzione.

Azioni Mercato Auto, cosa ci aspetta nel 2019?

Sebbene previsioni in borsa siano sempre molto difficili non c’è dubbio che la ripresa di vendite delle auto vista nel 2018 possa confermarsi nel 2019. Come già esposto i titoli più interessanti sono quelli di Fca, seguiti dai consueti marchi BMW e Mercedes che rappresentano, nel corso degli anni, solidità e sicurezza di investimento.

Sebbene il diesel sia destinato a ridurre la propria offerta su scala globale causa restrizioni e regolamentazioni nuovi, le case automobilistiche si stanno già muovendo verso nuove motorizzazioni a benzina e verso l’elettrico.

Se l’intenzione è quella di investire in maniera prudente, il consiglio è puntare sui marchi sopra citati. Peraltro su FCA le voci insistenti di un eventuale proposta di acquisto da parte di Hyundai potrebbero portare a speculazioni positive sul marchio, qualora confermate.

Per quanto riguarda Tesla l’opinione non può che essere quella di agire se si è intenzionati verso uno scenario di rischio. D’altra parte l’azienda rimane un fenomeno sperimentale ma forse vale la pena investire parte del proprio patrimonio visto gli ingenti investimenti, già effettuati, per gli impianti produttivi e tecnologici.

A parte si possono notare anche Continental e Michelin che hanno un buon trend di crescita e fanno presupporre, dalle analisi composite fra azienda e ricavi, un buon andamento anche per il 2019.

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