Cessione del Quinto: Come Funziona ed in Cosa Consiste

Definizione Cessione del Quinto

La cessione del quinto è una particolare forma di prestito personale, esistente soltanto in Italia, che prevede che le rate del finanziamento vengano trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione del richiedente. Il suo nome deriva da una delle sue principali caratteristiche: l’importo della rata non può essere superiore ad un quinto dello stipendio o della pensione percepita dal cliente.

Vediamo insieme le caratteristiche del finanziamento, e scoprite con noi se può essere un’opzione utile per le vostre finalità.

Le 5 principali caratteristiche della cessione del quinto dello stipendio o della pensione

  1. Le rate, come dicevamo poco sopra, vengono direttamente sottratte dallo stipendio o dalla pensione del cliente: il rischio che il debito non venga ripagato, quindi, è sensibilmente più ridotto che in un normale finanziamento, e proprio per questa ragione il finanziatore è normalmente meno attento al merito creditizio del cliente.
    Può essere quindi, ad esempio, un prodotto adatto a voi se in passato avete avuto qualche difficoltà finanziaria.
  2. Vengono sempre stipulate, per legge, polizze assicurative a tutela del finanziamento: nel caso dei pensionati, solo sul rischio vita; nel caso di clienti lavoratori, sua sul rischio vita che sul rischio perdita del posto di lavoro.
    Le polizze vengono sottoscritte e pagate non dal cliente, ma dal finanziatore.
    Anche questo aspetto contribuisce notevolmente a ridurre il rischio dell’operazione per il finanziatore, e contemporaneamente è una tutela per il consumatore: in caso si verifichi uno dei due eventi, infatti, avrete la certezza che la polizza andrà ad estinguere integralmente il finanziamento, liberandovi dall’impegno finanziario.
  3. Non vengono richieste garanzie personali o di terzi: è quindi il finanziamento ideale per voi se non avete a disposizioni beni da porre a garanzia, e non avete un famigliare o un amico disposto a prestare garanzia per voi
  4. Il finanziamento ha una durata massima (stabilita per legge) di 120 mesi.
  5. L’importo massimo che può essere erogato viene calcolato dal finanziatore in funzione delle vostre caratteristiche personali e di reddito (età, TFR già accumulato, ammontare dello stipendio o della pensione).
    In alcuni casi quindi l’importo massimo disponibile potrebbe essere inferiore rispetto alle vostre necessità o aspettative, soprattutto se ad esempio avete già un’età molto avanzata, oppure se lavorate da poco presso il vostro attuale datore di lavoro, o se percepite uno stipendio/pensione particolarmente contenuto come importo.

Chi può richiedere una cessione del quinto?

Potete richiedere il finanziamento se siete pensionati INPS (ed ex INPDAP) e se la pensione che percepite non è una pensione sociale o di invalidità; è inoltre fondamentale che l’importo percepito, una volta sottratta la quota del finanziamento, sia superiore a €501,89 (la pensione minima, che è giudicata un livello soglia sotto il quale non scendere) .

È uno dei pochi finanziamenti che possono essere richiesti anche da clienti pensionati e over 70.

Potete inoltre richiedere il finanziamento se siete dipendenti statali o para-statali (ad esempio se lavorate per il ministero o per il corpo dei Carabinieri); potete infine richiederlo anche se lavorate per un’azienda privata, ma in questo caso la Banca o la Finanziaria che erogheranno il finanziamento, prima di procedere, dovranno verificare le dimensioni, il capitale sociale e lo “stato di salute” dell’azienda per cui lavorate.

Non vengono ad esempio infatti normalmente erogati finanziamenti a chi lavora per un’azienda che ha recentemente usufruito di cassa integrazuibe o altri ammortizzatori sociali.

Se siete lavoratori è inoltre indispensabile che il vostro contratto sia a tempo indeterminato, e molti istituti vi richiederanno di aver accumulato almeno una certa somma come TFR (Trattamento di Fine Rapporto).

Sia che siate dipendenti pubblici o di aziende private, sappiate che il vostro datore di lavoro non può rifiutare questa richiesta, perché per legge è obbligato ad accettare di effettuare la trattenuta dal vostro stipendio.

Come richiedere la cessione

Recatevi presso una banca o una società finanziaria, che sono gli unici enti a poter erogare il finanziamento; in alternativa potete rivolgervi anche ad un agente in attività finanziaria o a un mediatore creditizio, che possono supportarvi nel processo di richiesta: in questo caso, verificate che sia regolarmente iscritto all’OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori) e che quindi rispetti i requisiti per poter svolgere regolarmente la sua attività.

Verificate con il consulente che avete scelto tutte le caratteristiche del finanziamento: le troverete riassunte nel SECCI, che è un documento informativo che dovete ricevere prima della sottoscrizione del contratto proprio per prendere visione del preventivo, di tutte le voci di spesa e delle caratteristiche della cessione che volete sottoscrivere.

Nel SECCI troverete ovviamente il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), l’indicatore sintetico di costo che vi permetterà di confrontare eventuali preventivi fatti da diverse banche o finanziarie.

Nel SECCI troverete inoltre il costo totale del credito, un’altra informazione che vi consigliamo di guardare con molta attenzione: questo è infatti il totale di quanto pagherete (per interessi e per ulteriori spese che potrebbero essere richieste dal finanziatore).

Una volta che avrete verificato con attenzione tutte le condizioni del finanziamento, potrete procedere con la richiesta; dovrete quindi portare alla banca o alla finanziaria i vostri documenti anagrafici, il codice fiscale e la documentazione reddituale (normalmente una copia dell’ultima busta paga o l’ultimo cedolino della pensione, e per i lavoratori anche l’ultimo CUD disponibile).

Firmerete a questo punto la richiesta di finanziamento; l’ente finanziatore farà tutte le necessarie verifiche e, una volta ricevuto anche l’ok a trattenere le rate da parte del vostro datore di lavoro, vi ricontatterà per confermarvi l’erogazione del finanziamento.

Vantaggi e svantaggi della cessione del quinto

Tra i principali vantaggi sicuramente si contano il minor peso delle proprie informazioni creditizie precedenti, che rendono più facile l’accesso al credito, le tutele ottenute tramite le polizze, il fatto che non sia necessario avere e prestare garanzie per poterlo ottenere.

Gli svantaggi che dovete invece prendere in considerazione sono potenzialmente insiti nel costo dell’operazione, in una certa mancanza di flessibilità in termini di durata e importo; lo svantaggio principale è comunque l’impossibilità di accesso per coloro che non soddisfano tutti i criteri descritti in precedenza.

Particolarità della cessione del quinto

Dopo che il prestito è stato ripagato per almeno il 40% del totale, se ne avete necessità potete chiedere di rinnovare prima del termine il finanziamento: in questo caso, in sostanza, avrete nuova liquidità a vostra disposizione (ma il finanziamento verrà ovviamente rimodulato e avrà quindi una durata maggiore di quella inizialmente prevista dal vostro contratto).

Si tende a considerare la cessione del quinto come il prodotto più costoso tra i finanziamenti personali, ed effettivamente questa affermazione era vera anni fa; attualmente tuttavia le cessioni possono avere prezzi di mercato assolutamente in linea con quelli dei prestiti personali, o addirittura inferiori.

Ad esempio questo può essere particolarmente vero per le cessioni del quinto destinate ai pensionati INPS: INPS infatti normalmente concorda con gli istituti di credito le condizioni economiche destinate a tutti i propri pensionati per questa tipologia di finanziamento, ottenendo condizioni che possono essere perfino più vantaggiose di un altro prestito richiesto autonomamente e senza la cessione di quote della pensione.

Cosa succerebbe se foste voi a licenziarvi, e smetteste di pagare le rate del finanziamento?

In questo caso ovviamente la polizza per la perdita del posto di lavoro non interverrebbe per sanare il debito: il finanziatore per prima cosa cercherà quindi di rivalersi sul vostro TFR, e ne avrà ovviamente tutto il diritto.

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