Comprare Bitcoin: guida all’acquisto in modo sicuro in Italia 2019

Nel 2018 ha rappresentato una sorpresa sul piano di investimento e finanziario, subendo un inaspettato e sorprendente aumento del valore di cambio che ha lasciato stupefatti in molti.

I Bitcoin sono passati in pochi anni da semplice passatempo informatico, più adatti a spendere soldi in energia elettrica che altro, a moneta di scambio remunerativa.

Ad oggi sono oggetto di attenzione anche dei Governi che pensano di imporre una tassa su uno strumento di scambio. Infatti i Bitcoin sono soggetti alla regola della domanda ed offerta, adoperanti nella forma di un baratto e non considerati una vera moneta.

Bitcoin, cosa sono

Nel 2009 appaiono nello scenario mondiale, ad opera di Satoshi Nakamoto, da tanti considerato uno pseudonimo nascondente un gruppo di informatici. È una moneta virtuale, cioè esiste esclusivamente a livello informatico, considerato uno mezzo di scambio altamente volatile e privo di una forma tangibile.

Questo aspetto consente al Bitcoin di variare nel valore nominale a seconda dell’uso che ne viene fatto.

Nasce da un algoritmo matematico, per questo una delle sue caratteristiche è il limite di produzione. Infatti non possono esistere più di 21 milioni di Bitcoin; secondo le stime nel 2017 erano già stati prodotti 3/4 del volume totale. Le altre peculiarità sono:

  • assenza di una banca centrale;
  • anonimato;
  • crittografia;

La prima caratteristica consente al Bitcoin di non essere oggetto di alcun controllo da parte di un organismo centrale, come una banca. Nessuno può operare allo scopo di compiere azioni finanziarie, ad esempio incrementale l’inflazione.

Questo era uno dei principi alla base della creazione di questa moneta virtuale, totalmente libera e svincolata dal sistema economico attuale.

La seconda caratteristica consente il trasferimento senza che sulla moneta virtuale risulti in alcun modo il nome del venditore o del compratore, garantendo sempre il principio di libera circolazione di questa moneta. La criptografia è alla base dell’aspetto funzionale del Bitcoin.

La crittografia consente di nascondere il contenuto delle transazioni, del possesso, della gestione e della generazione della moneta virtuale impedendo la lettura dei dati a soggetti non autorizzati.

Il funzionamento della rete Bitcoin

I Bitcoin funzionano adoperando una rete peer-to-peer, formata da vari nodi costituiti da individui che mettono a disposizione la propria linea internet e custodiscono un data base.

Questo registra ogni operazione eseguita a livello mondiale riguardante la moneta virtuale, così ogni nodo contiene al suo interno le informazioni.

Tale scelta permette di evitare eventuali azioni fraudolente, atte a creare falsi data base ed agire per impossessarsi, vendere o creare fasulli Bitcoin.

Ogni utente è in possesso di un portafoglio virtuale, al quale sono associate coppie di chiavi crittografiche, chiamate anche indirizzi. Non si possono spendere Bitcoin senza la presenza di queste chiavi, a garanzia della corretta transazione. Ogni utente ha una firma digitale che permette solamente al legittimo possessore di spendere la sua moneta virtuale. Inoltre la rete adopera una chiave pubblica allo scopo di verificare la firma.

Come ottenere Bitcoin

Il logaritmo che consente la creazione di Bitcoin pretende una potenza di calcolo importante. I computer ASCI e le GPU sono gli strumenti migliori per generare questa moneta virtuale.

Il primo modo per ottenere Bitcoin è il mining, appunto la procedura informatica con la quale si producono.

Questa comporta un investimento e delle conoscenza specifiche, ma non sempre al singolo individuo consentono di ottenere un guadagno apprezzabile. Altro modo per avere Bitcoin consisteva in alcune operazioni permesse da siti internet, che fornivano casualmente la possibilità di prelevare le frazioni della moneta virtuale chiamati Satoschi. Oggi non sono operativi, grazie all’aumento del valore di scambio. L’ultima possibilità è l’acquisto di Bitcoin.

Le piattaforme di acquisto per Bitcoin

Esistono principalmente cinque metodi per operare al fine di avere questa moneta virtuale. Il primo lo abbiamo esaminato precedentemente, consiste nel mining. Il secondo è l’acquisto tramite i Bancomat ATM di Bitcoin, usando la propria carta di credito o debito.

Tuttavia non è possibile farlo ovunque, in Italia sono presenti solamente in alcune grandi città, come Milano, Roma e Torino. Nondimeno basta inserire la carta ed i dati del proprio portafoglio virtuale e si acquistano Bitcoin.

Il terzo metodo è l’Exchange, che consente di scambiare criptomonete direttamente da altri possessori che si presentano come venditori. Questo strumento concede di mettere in contatto due soggetti per operare nella compravendita di Bitcoin, applicando delle commissioni allo scambio. Infatti è importante esaminare a priori le tabelle fornite dal sito dove operano questi broker, al fine di sapere prima il costo delle transazioni e non avere brutte sorprese.

Comunque conviene sempre poggiarsi ai più conosciuti, come LocalBitcoin, senza mai affidarsi a exchange poco conosciuti che potrebbero rivelarsi delle frodi. Il quarto modo consiste nel collegarsi ai siti dove si eseguono acquisti diretti della moneta virtuale, adoperando la carte di credito, la carta di debito oppure anche i bonifici bancari.

Questi siti operano sempre nel modo esaminato precedentemente, mettendo in contatto due soggetti che vogliono rispettivamente vendere e comprare. Solitamente è richiesta una registrazione alla piattaforma, la verifica di un documento di identità e di un conto corrente.

L’ultimo modo è il trading online di Bitcoin. Molti reputano questo strumento molto più proficuo, poiché è una forma di investimento attraverso un broker di trading online sull’andamento del valore della moneta virtuale sul mercato.

Più che acquistare Bitcoin si agisce al fine di ottenere un guadagno sulle variazioni del valore di scambio.

Di seguito alcuni dei siti internet più conosciuti e sicuri per l’acquisto di Bitcoin:

  1. Bitpanda: servizio di acquisto di Bitcoin, nato nel 2014 ed accetta bonifici bancari normali ed immediati, Neteller e Sjrill. Ha dei costi di commissioni leggermente più alti di altri competitor;
  2. Bitstamp: altro importantissimo sito di acquisto che consente l’uso esclusivo di dollari americani. I soldi in euro depositati sul conto vengono subito convertiti in dollari e poi si opera nella transazione;
  3. Coinmama: molto conosciuto nell’ambiente, permette l’acquisto di Bitcoin con carta di credito Mastercard, Visa e Visa Electron. Si può attivare l’account senza alcuna previa verifica.

Conclusioni

L’acquisto di Bitcoin è una procedura semplice, implica il possesso di un wallet, cioè un portafoglio virtuale, il cui software è facilmente scaricabile da internet. Chi possiede competenze informatiche e tempo potrebbe eseguire il mining, creandoseli da soli. Altri possono semplicemente rimettersi al vecchio metodo della compravendita.

Il motivo principale della forza del Bitcoin è la volatilità, che ha permesso un incremento enorme del suo valore di scambio.

Inizialmente giustificato dal fatto che molte realtà commerciali, soprattutto negli Usa, l’hanno usati come mezzo di acquisto di prodotti, ha avuto nel 2018 il suo boom. Secondo alcune ricerche compiute da organismi ufficiali, il motivo è da attribuirsi ad operazioni eseguite in Asia dove è stato acquistato un valore ingente di Bitcoin. Da ricordare che questa criptovaluta è utilizzata anche per l’acquisto di prodotti illegali, come droghe ed armi. Grazie all’anonimato non è possibile risalire al compratore o venditore.

Essendo questo aspetto divenuto rilevante, ma soprattutto le implicazioni economiche, i Governi stanno agendo al fine di tassare le transazioni. Tale intervento avrà delle conseguenze sul valore di scambio dei Bitcoin.

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