PIR (Piani Individuali di Risparmio): Cosa sono, come funzionano e sono sicuri?

Nel mondo finanziario odierno tutti cercano di risparmiare qualche cosa. In effetti, anche voi converrete sul fatto che ormai è sempre bene assicurarsi un fondo cassa dal quale attingere in caso di crisi oppure difficoltà economiche.

Oltre a ciò, alcuni pensano di attuare un PIR, una strategia particolare che permette di trovarsi sempre qualcosa di soldi in tasca Al giorno d’oggi ci sono molte persone che pensano bene di affidarsi ai PIR.

Queste tecniche di risparmio possono essere un vero toccasana se volete mantenere in equilibrio le vostre risorse finanziarie. Tuttavia, forse non conoscete affatto cosa sono i PIR, anzi non avete la minima idea di cosa rappresentano.

Occorre quindi analizzare qualsiasi cosa inerente ai PIR, in modo da comprendere cosa sono queste tecniche di risparmio. Oltre a ciò, è necessario fare un’analisi dettagliata di questo sistema per capire il loro funzionamento effettivo. Infine, potrete constatare anche la sicurezza dei PIR ed alcune eventuali anticipazioni che è possibile vedere in futuro!

PIR: cosa sono?

I PIR sono conosciuti in tutto il territorio italiano per la loro efficacia ed il loro sistema intelligente di risparmiare soldi. Inoltre, questo sistema è presente anche in altre zone del mondo, conosciuto per la loro fertilità economica come ad esempio Giappone, Gran Bretagna, Francia e numerosi altri ancora.

I PIR quindi non sono un fenomeno puramente italiano, anzi vengono riconosciuti in tutto il mondo come efficace strumento economico. In effetti, il loro nome è una sigla, mentre il loro nome esteso è Piani Individuali di Risparmio.

Questi piani sono stati introdotti in Italia per la prima volta durante l’anno 2017. Questo sistema, come già avrete potuto intuire, è stata emessa ed introdotta per aiutare i ceti medi con le proprie risorse finanziarie.

Inoltre, i PIR sono gestiti dalla società di risparmio di gestione. I PIR possono essere considerati delle vere e proprie forme di investimento a breve/medio termine.

Questi specifici piani permettono di trasmettere i risparmi verso qualsiasi impresa oppure società italiana, con un’occhio di riguardo verso le piccole e le medie imprese. Se sfruttati nel giusto modo, i PIR possono essere davvero uno strumento vantaggioso!

Piani Individuali di Risparmio: come funzionano?

I PIR comunque, hanno un funzionamento particolare e non molto comune. Non a caso, si tratta di speciali convenzioni che vengono concesse solo a persone fisiche.

Quindi, un’azienda oppure una società non può richiedere in alcun modo un piano individuale di risparmio. Quando si chiede un PIR allo stesso tempo dovete sottostare ad alcune leggi vincolanti.

Ad esempio, una cifra pari al 70% di ciò che viene investito deve essere destinato quasi sempre ad istituzioni finanziarie italiane.

In alcuni casi però, è possibile destinare tale percentuale ad istituzioni finanziarie europee. Tuttavia, quest’ultime devono avere solide basi e dimostrare di essere stabili, avendo un bilancio attivo, senza preoccupazioni di alcuna sorta. Di questo 70% poi, c’è un’altra condizione da rispettare.

Il 30% del 70% deve essere destinato ad imprese oppure società diverse rispetto a quelle che appartengono allo strumento FTSE Mib.

In queste rientrano PMI, imprese medie-piccole oppure altri organi economici denominati standard, star e AIM a seconda delle loro azioni.

Ciò che resta del totale dal quale è stato sottratto il 70%, vale a dire una percentuale pari al 30% del vostro investimento iniziale, può essere rivolte a diversi istituzioni finanziarie.

Addirittura, potrete trasferire tale somma ad un conto corrente oppure ad un conto deposito. Specialmente per chi non possiede grandi basi in materia economica, il funzionamento dei PIR può sembrare complesso, molto complicato.

Tuttavia, una volta sperimentato nella pratica, il funzionamento sarà molto più semplice da capire e si comprenderanno al meglio anche la funzione del vincolo di diversificazione (quello che si applica sul 70% dell’investimento totale) e la funzione del vincolo di concentrazione (quello applicato invece sul 30% del totale investito).

Sono sicuri i PIR?

A prima vista, potreste essere tentati di effettuare un investimento seguendo i termini dettati dal PIR. Tuttavia, è bene che procediate con cautela sotto questo punto di vista.

Prima di partire in quarta, però, dovete comprendere la sicurezza effettiva dei piani individuali di risparmio. Una volta comprese le garanzie ed il livello di sicurezza di tale investimento, si può essere più sicuri riguardo questo metodo economico tanto in voga al giorno d’oggi.

Come ogni investimento, occorre considerare quali sono anche i probabili rischi nell’effettuare un investimento di questo genere. Ad esempio, potrebbero nascere problemi con gli strumenti emessi dalle PMI.

Questi strumenti infatti, molte volte invece di portare profitto possono portare danni alla propria economia. Inoltre, tali strumenti sono volatili e con scarsi risultati sono considerati liquidi.

Ancora, un PIR ha una valenza di cinque anni. Un piano individuale di risparmio permette a chiunque su base quinquennale di risparmiare anche su plusvalenza qualora si rispettassero alcune condizioni.

Tuttavia, se si vuole ritirare il PIR, bisognerà pagare alcune penali, più una costosa aliquota sulle plusvalenze effettuate. Se l’investimento dovesse rivelarsi dannoso e poco proficuo quindi, si rischierebbe di creare gravi falle nel proprio sistema economico e ci vorrebbero mesi se non addirittura anni per risanare gli errori.

In ultima analisi, il consiglio è quello di rivolgersi e prendere in considerazione i PIR solo se si ha molta esperienza nel settore economico oppure finanziario.

Se siete investitori seri, professionali e con solida liquidità alle spalle allora potrete approfittare di un piano individuale di risparmio. In caso contrario, il consiglio è quello di lasciar perdere questa idea.

I PIR potrebbero rivelarsi un investimento malvagio, un boomerang economico che potrebbe creare più uscite che entrate. Comunque, è sempre bene prendersi del tempo prima di prendere una decisione effettiva e definitiva sui PIR!

PIR: anticipazioni 2019

Ci sono alcune anticipazioni che è opportuno conoscere in merito ai piani individuali di risparmio. Dovete ricordare che i PIR sono stati introdotti in Italia solo a partire dall’anno 2017.

Quindi, l’anno scorso e quest’anno questo sistema finanziario di investimento era alquanto sconosciuto ed utilizzato da una cerchia ristretta di persone oppure da investitori sicuri e certificati.

Tuttavia, il 2018 è stato l’anno dell’assestamento e della conferma dei PIR. Dunque, è facilmente auspicabile che il 2019 confermi ancora questa tendenza, anzi addirittura sia l’anno del boom di questa strategia finanziaria.

Potete aspettarvi quindi, ancora maggiori aiuti e vantaggi da parte dalla società di gestione del risparmio, caratteristiche positive che incentivino gli altri ad effettuare tali investimenti.

Se svolti nella giusta maniera ed indirizzati in modo corretto, i PIR possono rivelarsi eccezionali sia per l’investitore che per il sistema economico italiano!

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