Conto Deposito Vincolato: cos’è e le differenze rispetto ai conti non vincolati

Spesso, quando si sente parlare di conti deposito vincolati, si tende a confondere questo particolare prodotto con diversi altri.
Cerchiamo ora di dare una definizione di questo conto in modo tale che possiate avere una panoramica generale sullo stesso e capire in che cosa consiste questo genere di strumento finanziario proposto da tutte le diverse strutture bancarie.

Che cos’è il conto deposito vincolato

Il conto deposito vincolato è uno strumento finanziario che viene proposto a voi da parte delle banche e rappresenta un prodotto che vi consente di ottenere il vantaggio di poter far aumentare l’importo versato nel suddetto.

La caratteristica principale consiste nel fatto che questo prodotto è caratterizzato da un vincolo, ovvero un limite temporale che vi impedisce, almeno teoricamente, di poter svolgere le diverse operazioni che ritenete siano fondamentali, ovvero non potrete effettuare il prelievo della somma di denaro che avete vincolato.

Questo significa semplicemente che se nel conto avete depositato una somma di denaro sulla quale intendete far maturare degli interessi, per evitare che l’importo non produca i suoi utili, quella liquidità non deve essere soggetta a un prelievo, specialmente quello totale, visto che gli interessi scenderanno e si tramuteranno in quelli che caratterizzano un conto deposito libero.

Il vincolo è rappresentato da un arco temporale che sarà reso noto nel momento in cui decidete di aprire questo conto: maggiore sarà il lasso di tempo che andrà a caratterizzare quel conto, migliori saranno gli interessi che periodicamente, verranno versati sullo stesso conto e che andranno a caratterizzare l’utile che andrete a ottenere.

Pertanto un conto deposito vincolato a ventiquattro mesi verrà caratterizzato non solo da un lasso di tempo superiore rispetto un prodotto della stessa categoria che viene vincolato per un solo anno, ma avrà anche un tasso di interesse superiore visto appunto la durata dello stesso.

Questo conto è inoltre privo di costi di gestione iniziali e periodici.

Come funziona il conto deposito vincolato

Il conto deposito vincolato ha un metodo di funzionamento molto semplice da esaminare e la prima fase riguarda la sua apertura, che deve essere svolta da parte vostra presso un ente bancario che vi propone il prodotto migliore che rispecchia maggiormente le vostre esigenze sia per quanto riguarda la somma di denaro iniziale e massima che potrete vincolare, sia il lasso di tempo di durata del vincolo che gli interessi attivi che andranno a farvi ottenere l’utile che volete conseguire.

Una volta che avete trovato il prodotto perfetto che rispecchia le vostre richieste non dovrete fare altro se non recarvi presso l’ente bancario di vostro interesse e scegliere il conto deposito vincolato: dovrete compilare dei moduli che vi permetteranno di sottoscrivere il prodotto ed entrarne in possesso, nonché effettuare il versamento che vi permette di attivare lo stesso prodotto.

Periodicamente, su quella somma di denaro che avete vincolato, verranno calcolati gli interessi attivi: questo significa che per un lasso di tempo di ventiquattro mesi, un tasso trimestrale del due percento verrà calcolato sulla somma di denaro presente nello stesso conto ogni tre mesi.

Ovviamente effettuando un versamento aggiuntivo conseguirete interessi maggiori, i quali però verranno calcolati nel lasso temporale successivo: pertanto aggiungendo altro denaro durante il secondo trimestre di vincolo, gli interessi su quella somma di denaro verranno conteggiati a partire dal terzo, mentre per il secondo si effettuerà il calcolo sul capitale iniziale presente nel conto all’inizio di quel lasso temporale.

Ecco quindi come funziona questo particolare prodotto e quali sono le sue caratteristiche principali che devono essere necessariamente conosciute da parte vostra in modo tale che possiate optare per il tipo di prodotto che meglio si adatta a tutte le vostre svariate esigenze.

Differenze tra conto deposito vincolato e quelli non vincolati

Ma ora parliamo di tutte le svariate differenze che intercorrono tra questi due strumenti finanziari che sono in grado di offrirvi diversi vantaggi e che permettono quindi di avere un pregio abbastanza buono a seconda del tipo di prodotto che decidete di sfruttare.

Come prima sostanziale differenza vi è il concetto che caratterizza i due prodotti e come avrete facilmente intuito, il prodotto vincolato è caratterizzato appunto da una regola che riguarda l’impossibilità, almeno teorica, di effettuare operazioni di prelievo su quel conto.

Questo per il semplice fatto che se decidete di effettuare il ritiro dell’intera somma, non potrete sfruttare i diversi vantaggi rappresentati dal tasso di interesse: coi conti senza vincoli, invece, questa particolare situazione non si viene a manifestare, offrendovi invece l’opportunità di operare come meglio reputate, senza che possano nascere delle situazioni che possono andare a danneggiare il profitto ottenuto.

Proprio il tasso di interesse rappresenta un’ulteriore differenza che intercorre tra questi due prodotti finanziari: nel caso dei conti deposito vincolati il tasso di interessa attivo che caratterizza lo stesso risulta essere abbastanza elevato rispetto quello che invece si potrà ottenere nel momento in cui decidete di aprire un conto libero.

Col quello vincolato potrete maturare degli interessi che spesso sono pari a 2 punti percentuali e in alcune occasioni tali prodotti vengono proposti con interessi superiori proprio in quanto l’ente che li propone ha lo scopo finale di vendere questo genere di pacchetti.

Il conto senza vincoli ha invece un tasso molto basso che permette di effettuare tutte le diverse operazioni che potrete ritenere opportune, ovvero prelievi e pagamenti senza temere di perdere un buon interesse che matura sulle giacenze.

Le operazioni, quali accredito dello stipendio o pensione e altri movimenti sono possibili solo se decidete di sfruttare un conto privo di vincoli: per quello che invece è caratterizzato dal lasso temporale di giacenza, tutte queste operazioni sono precluse, tramutando lo stesso prodotti finanziario come un vero e proprio salvadanaio nel quale potrete semplicemente effettuare diversi versamenti.

Tenete in considerazione anche un ulteriore tipo di differenza che identifica in maniera chiara i due conti, ovvero il fatto che il conto deposito vincolato è completamente gratuito e quindi consente di essere aperto senza dover far fronte a spese di gestione periodiche oppure costi burocratici e altri che identificano appunto questo genere di operazione, priva di questo particolare elemento, cosa che invece caratterizza i conti liberi da ogni genere di vincolo.

Il solo costo che si dovrà sostenere è quello che riguarda l’imposta di bollo, la quale è caratterizzata da pochi euro e non rappresenta quindi una spesa eccessiva che deve essere sostenuta per usufruire di questo tipo di prodotto.

Pertanto queste differenze devono essere necessariamente tenute in considerazione da parte vostra, in maniera tale che possiate scegliere quale dei due prodotti risulta essere quello che si adatta maggiormente a tutte le vostre esigenze, prevenendo una serie di errori che potrebbero essere tutt’altro che semplici da risolvere anche in lassi di tempo abbastanza lunghi ed eccessivi.

 

ISAE – il Team

L’attività SEO su Isae.it è gestita dalla Fattoretto srl.

Per contattare il team di Isae.it e richiedere informazioni basta andare nella pagina contatti, che potrai trovare cliccando qui.

Disclaimer

Tutte le informazioni presenti nel sito isae.it sono da intendere a puro scopo informativo e NON rappresentano in alcun modo consigli o indicazioni finanziarie. Gli Autori ed i titolari di isae.it non possono garantire il successo delle strategie suggerite e non si assumono la responsabilità per le scelte e gli investimenti fatti dai lettori.

ISAE- Istituto Studio Analisi Economica

L’ISAE prosegue le inchieste congiunturali sui consumatori e sulle imprese già svolte dall’ISCO, garantendone la continuità scientifica, per quel che riguarda le serie storiche dal 1982. Le indagini sono svolte nell’ambito di uno schema armonizzato in sede europea, che ne consente la comparazione con quelle realizzate da altri analoghi Istituti comunitari (come l’Institut National de la Statistique et des Etudes Economiques – INSEE in Francia e l’Institut fűr Wirtschaftsforschung – IFO in Germania).

Copyright 2018 Isae.it di Fattoretto srl – P.iva 04245770278

L’attività SEO su Isae.it è gestita da www.massimofattoretto.com.