Rimborso Cessione del Quinto: un esempio di come funziona

La cessione del quinto è uno strumento a disposizione di tutti i lavoratori dipendenti e pensionati. come si evince dal termine stesso si tratta di una apertura di credito che le banche ed enti vari forniscono al pubblico titolare di emolumenti in conto corrente.

praticamente il cittadino richiede un importo in prestito alla banca o ad altri enti erogatori come Impdap, inps ecc. e si impegna con la busta paga a rimborsare tale importo con una rata costante.

L’importo della rata non può eccedere la quinta parte dello stipendio netto mensile ed il rimborso viene effettuato direttamente dal datore di lavoro, deputato a trattenere l’importo della rata direttamente dallo stipendio netto in busta paga.

La Cessione del Quinto dello Stipendio è un finanziamento, disciplinata dal DPR 180/50 e succ., non subordinato all’acquisto di uno specifico bene o servizio, a tasso fisso e con rimborso a rate costanti.

ESEMPIO RAPPRESENTATIVO

Un lavoratore dipendente di 50 anni richiede un credito di 17.000 euro.
dopo l’istruttoria con tutti i controlli sulla persona, sulla storia creditizia e sulla regolarita nei rimborsi di finanziamenti avuti nel corso della vita, c’è la delibera.

il creditore riceverà sul conto corrente i 17.000 euro che rimborserà in 120 mesi con rata costante di 200 euro – parametro di riferimento BNL Finance – decurtati automaticamente dallo stipendio in busta paga. nel caso specifico il tasso applicato è il 6,90% tan 7,29 taeg. il costo totale del credito è pari ad euro 6.817,8 ed è comprensivo di commissioni di intermediazione pari a 103,8 euro non rimborsabili in caso di rimborso anticipato e interessi pari a euro 6698,03.
le spese di istruttoria nel caso specifico sono pari a zero come le commissioni di incasso, ,mentre l’imposta di bollo è pari ed euro 16 anche esso non rimborsabile in caso di estinzione anticipata.

in sostanza Possono fruire di questo finanziamento i dipendenti assunti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato con un’anzianità di servizio di almeno 6 mesi che non hanno destinato per intero il proprio TFR al Fondo Pensioni ad un altro fondo di previdenza complementare che lo vincoli. È obbligatoria la presenza di garanzia assicurativa in caso di premorienza e perdita d’impiego, ex artt. 38 e 39 DPR 180/50.

La durata e le condizioni applicate sono le seguenti:

24 – 60 mesi: TAN 4,75%, TEG (netto assic.) 2,79%
72 – 120 mesi: TAN 6,90%, TEG (netto assic.) 4,33% che verrà rivisto con cadenza semestrale a partire dall’1/7/2019.

Ai fini assicurativi, la durata massima del finanziamento è vincolata da età anagrafica anzianità di servizio alla scadenza dello stesso. A fine piano il dipendente dovrà avere un massimo di 65 anni e 40 anni di servizio.

La documentazione necessaria ai fini del rimborso

La documentazione che le banche chiedono al al cliente è:
Certificazione dello stipendio
Attestato di servizio
Compilazione del questionario di sostenibilità finanziaria
Consenso alla privacy
Documento di identità
Ultima busta paga
Importo orientativo di cui si necessita.

una volta forniti tutti i documenti, la pratica verrà valutata e successivamente verrà fornito al cliente l’esito della stessa.
una copia del contratto completo e firmato rimarrà al sottoscrittore e una copia all’istituto erogatore.

la massima attenzione deve essere posta ai ritardi di pagamento per i molteplici motivi che si possono presentare nella vita. Di seguito riportiamo un esempio dell’iter in caso di insoluzione delle rate cercando di descrivere al meglio il processo di gestione delle pratiche di cessione del quinto al recupero.
Dopo il trattamento di post vendita, le pratiche non risolte passano automaticamente al recupero.

dopo il primo contatto con il cliente viene redatta relazione e valutata l’oportunità di passare tutto a legale/contenzioso.
giornalmente vengono effettuate opearazioni di aggiornamento sul cliente con la richiesta allo stesso di eventuale documentazione attestante eventuali sinistri, accadimenti o procedure concorsuali.

L’attività è coperta da molteplici controlli predisposti ad analizzare il rischio reale del cliente moroso e la qualità delle azioni condivise con lo stesso da mettere in pratica.

Gli importi che approssimativamente tuti gli istituti propongono sono cosi stabilita:

fino a 52.000 euro se si ha il TFR in azienda ovvero non aver aderito ad un fondo pensioni
fino a 30.000 euro se si è aderito ad un fondo pensioni e si hanno piu di 5 anni di anzianità lavorativa.
fino a 15.000 euro se si ha aderito ad un fondo pensioni e si hanno meno di 5 anni di anzianità lavorativa.
Il bollo previsto è quasi sempre 16 euro, e molte banche applicano anche i costi di incasso rata che oscillano tra 1 e 5 euro al mese.

Quanto detto espone le caratteristiche tecniche del finanziamento e del piano di rimborso, ma è bene fare alcune considerazioni sui costi specifici delle offerte da parte degli istituti.

Fare moltissima attenzione al TAEG. Molto spesso viene pubblicizzata l’offerta con evidenziato il TAN, poi a caratteri minuscoli sotto la stessa c’è scritto il Taeg che è sempre molto piu alto del precedente perche comprende spesse accessorie, e commissioni di istrutoria e bancarie bancarie.
Per i rofani del mondo del credito il TAN -acronimo di Tasso Annuo Nominale – rappresenta quanto applicato sugli importi erogati al netto di tutti gli oneri accessori come sopra specificato; mentre va sempre preso come reale riferimento il TAEG – acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale che include tutto ed è quello che si andrà effettivamente a pagare.

Bisogna prestare attenzione a quando, trimestralmente, la banca d’Italia pubblica i tassi di interesse medi delle operazioni di finanziamento, ai fini della definizione del tasso usuraio. Sono tassi molto importanti da prendere come riferimento per capire la effettiva convenienza della proposta e partire con la richiesta o optare per altre strategie.

Cè da dire che allo strumento cessione del quinto dello stipendio molto spesso ricorrono le persone che non possono avere facilmente accesso ai prestiti personali generici proposti dagli istituti perchè non hanno i requisiti previsti dagli stessi; la cessione prevede infatti una istruttoria di controllo semplificata avendo come garanzia primaria la busta paga o la pensione. E’ il datore di lavoro che una volta impegnato dalla banca decurta la quota e la versa direttamente. come detto le insoluzioni eventuali vanno prese con estrema attenzione.

importante anche sapere che il finanziamento ricevuto può essere estinto anche prima della scadenza naturale o rinegoziato. nel caso di estinzione viene generalmente applicata una penale che oscilla tra 0,5 e 1% del capitale residuo. molti istituti impongono che il debito non debba essere superiore a 10.000 euro per chiudere. la rinegoziazione viene fatta quasi sempre per eventuali sopraggiunte ulteriori necessità. infatti si fa un’operazione di ricalcolo con liquidità aggiuntiva e si ricomincia il piano di rimborso. in questo caso la numerazione delle rate riparte da 1 e le garanzie vengono riprese come nuove.

Attenzione al fatto che l’assicurazione pregressa può essere rimborsata in quota parte e non considerata nel nuovo piano di ammortamento.

Bisogna sempre controllare e leggere attentamnte il contratto che si firma, soprattutte le clausole riportate in fondo spesso asteriscate. in quei punti si nascondono le cose piu negative. ma questo vale per tutte le cose, mai firmare se non si ha la piena conoscenza di quanto scritto in ogni parte del documento.

possiamo concludere con la consapevolezza che la cessione del quinto ha un costo eun tasso sempre piu alto di un normale prestito personale, e che salvo le specificate limitazioni al’accesso dello stesso non conviene quasi mai