Fideiussione bancaria: cos’è, a cosa serve e le diverse tipologie

La fideiussione è una garanzia legale per il pagamento di un debito. E’, dunque, una tutela per chi eroga un prestito o un finanziamento, nel caso di quella bancaria, qualora l’ente o persona che ha contratto un debito non è in grado di pagare, sarà la banca a farsi carico dell’onere. E’ un contratto grazie al quale il fideiussore garantisce il pagamento dell’obbligo del contraente a terzi.

Si tratta di un impegno scritto molto utilizzato anche dagli istituti bancari, come creditori, poiché è un’ulteriore garanzia che si associa all’erogazione di finanziamenti, come ad esempio un mutuo.

Chi si appresta a chiedere un contratto del genere a una banca deve informarsi prima di iniziare la procedura che va eseguita con enorme precisione, bisogna conoscere i costi, i vincoli e il funzionamento. L’istituto fideiussorio dal canto suo attuerà tutti gli strumenti per garantirsi il pagamento del debito contratto, stipulando un accordo preciso, con tutti i vincoli annessi per questo è fondamentale fare tutto in modo corretto.

LA FIDEIUSSIONE BANCARIA

Il credito di firme che l’istituto offre come garanzia a un clienteEsistono diversi tipi di fideiussione, tra questi c’è quella bancaria che è conosciuta anche con il termine di “credito di firme“, attraverso questo contratto l’istituto di credito adempie a obbligazioni non onorate assunte dallo stesso nei confronti di terzi.

E’ utilizzata spesso per i contratti di locazione abitativa come garanzia che il proprietario chiede invece del deposito cauzionale per fare fronte a possibili inadempienze da parte di un inquilino.
Usata anche da chi sottoscrive il pagamento di un debito con un terzo, diventando così un’ulteriore e certa garanzia per il creditore prima che eroghi la cifra richiesta.

TIPOLOGIE DI FIDEIUSSIONE BANCARIA

Sono tre i tipi di questa forma contrattuale maggiormente utilizzati: solidali, con beneficio di escussione e omnibus. Nel primo caso ci sono due o più fideiussori che sottoscrivono l’impegno ad assolvere agli obblighi di credito firmati dal creditore e si fanno carico di pagare l’intera cifra.

Nel secondo caso, invece, la banca sarà obbligata a pagare il residuo del debito solo dopo l’escussione dello stesso, ovvero la riscossione coattiva del debito, dunque, il creditore si rivolgerà prima alla persona o ente che ha contratto il passivo e in un secondo momento all’istituto.

Il terzo tipo è quello più atipico ed è quello maggiormente diffuso negli istituti bancari e prevede il pagamento non solo di un debito, ma di tutti quelli contratti con il soggetto terzo dal creditore principale.
In questo caso la banca ha un onere di controllo sul creditore, poiché l’indagine preliminare del patrimonio non basta a garantire importi del genere. Proprio per questo suo carattere, la fideiussione omnibus è stata molto criticata e attaccata dalla giurisprudenza italiana.

SOGGETTI COINVOLTI NEL CONTRATTO

Le figure che partecipano alla fideiussione bancaria

Sono tre le parti implicate in una fideiussione bancaria, quelle che dovranno sottoscrivere il contratto e prendere accordi sui pagamenti:
debitore: è la persona fisica o società che richiede la garanzia/credito;
fideiussore: è colui che concede la polizza, in questo caso la banca;
beneficiario: il soggetto con cui è stato contratto il debito e a cui spetta la cifra che erogherà la banca.
Generalmente è il beneficiario a richiedere quest’ulteriore garanzia, il debitore dunque è costretto a fare la domanda alla banca, che a seguito delle dovute verifiche, che consistono in indagini patrimoniali, analisi dei conti bancari per vedere se è un cliente contestato in passato o meno, deciderà se concedere questa garanzia e quindi avviare l’iter burocratico affinché si arrivi alla stipula del contratto.
Il privato che sceglie di chiedere una fideiussione deve recarsi presso il suo istituto di credito con una carta d’identità valida, il codice fiscale, due ultime buste paga, visura camerale e il suo 730, documentazione necessaria per avviare la pratica.

COSTI DELLA FIDEIUSSIONE BANCARIA

Gli oneri che il creditore dovrà pagare all’istituto

Chiaramente la fideiussione non è un’operazione gratuita, ma colui che la concede, si impegna a farsi carico del debito del creditore, si tratta di un investimento e come tale deve avere un guadagno e ha un costo. La banca, quindi, nella stipula con il richiedente, stanzierà la cifra che questo dovrà restituirle nel tempo, e consiste nella somma tra l’importo del debito e gli interessi. Generalmente la commissione che si paga per avere una garanzia del genere è intorno all’1% della somma richiesta a cui vanno ad aggiungersi i tassi di interesse variabili, che oscillano tra lo 0,7% e il 3,5%.

LA CONTRO FIDEIUSSIONE

Il meccanismo di tutela messo in atto dalla banca

L’istituto di credito che accetta la richiesta di una fideiussione da parte di un cliente si espone a un rischio. Nonostante i controlli e le indagini preliminari, può scegliere di chiedere una garanzia aggiuntiva al cliente per essere sicuro che quest’ultimo pagherà il debito contratto. Si tratta appunto della contro fideiussione, un contratto con cui il cliente ha l’obbligo di onorare il credito.

L’istituto comunque prima di procedere a concedere una fideiussione provvede a indagare sullo stato patrimoniale del creditore proprio per non andare incontro a un mancato pagamento.

REGRESSO ED ESTINZIONE DELLA FIDEIUSSIONE BANCARIA

L’estinzione avviene solo nel caso in cui il soggetto creditore ottiene dal soggetto debitore l’interezza del pagamento, escusivamente in questo caso può dichiarare che il debito è chiuso.
Con l’azione di regresso, invece, colui che ha concesso la fideiussione ha diritto al risarcimento dell’intera cifra pattuita con il creditore, quindi, oltre l’importo del debito, gli interessi e le spese. Il cliente può avvalersi del diritto di recesso che può richiedere con un preavviso di 15 giorni. In entrambi i casi la banca e il primo creditore devono avere la restituzione dell’intera cifra.

FIDEIUSSIONE BANCARIA: ANTICIPAZIONI 2019

Tutto ciò che si deve sapere se si vuole chiedere questa forma di garanzia

La fideiussione bancaria è quindi una garanzia richiesta dalle società che vogliono sottoscrivere una polizza per garantire un prestito o finanziamento. Si tratta di una richiesta che è aumentata molto negli ultimi anni, per questo motivo è utile conoscere ogni aspetto della procedura: come chiederla, come funziona e quali siano i vincoli.

Per ottenere una fideiussione, secondo le anticipazioni 2019, il creditore dovrà rivolgersi a un istituto bancario e richiedere questa forma di garanzia.

La banca a sua volta stabilirà la commissione, una base percentuale da aggiungere all’ammontare del debito che ha contratto il richiedente, questa può variare da banca a banca, ma si aggira sempre intorno all’1%.

Percentuale a cui si sommano i tassi di interesse che, come abbiamo detto nel precedente paragrafo, sono varabili. La fideiussione, quindi, per colui che la chiede avrà sempre un costo, il vantaggio per il debitore è quello di avere la banca come garante e poter ottenere la liquidità di cui si necessita.

Chiaramenete essendo la banca il creditore, fideiussioni di questo tipo hanno un iter più lungo rispetto ad esempio a quelle assicurative. L’istituto di credito, infatti, può congelare beni, contati e azioni per la durata della concessione.

La fideiussione assicurativa, invece, è molto più semplice, generalmente è richiesta nei canoni di affitto dai proprietari degli appartamenti e ha un iter molto più veloce. Può bastare, infatti, il pagamento di un aggio, il premio, che è di fatto la garanzia per il richiedente.

Va detto, però, che il creditore è portato a fidarsi maggiormente degli istituti bancari che da sempre si occupano della stipula di questi contratti. Proprio perché negli ultimi tempi sono aumentate le compagnie assicurative che si occupano di questa pratica è facile imbattersi in male intenzionati, motivo per cui la scelta ricade la maggior parte delle volte sulle banche.